Friday, November 20, 2015

Commodore Computer Blog ---- in italiano ---- | 2012-2015 | part 1 | and naturally the 3D game Castle Eternity that of course is a open source game developed in Blender inspired by Castle Master developed on and to Amiga ---- also released to many other platforms ---- *simply use the source code in your Amiga system for instance MorphOS* + 3 not yet published pages ---- and also 3 old pages for better understanding ---- of the *new* and *high quality* magazine Amigaville issue 1


Castle Eternity is a Free Libre Open Source Software ---- FLOSS ---- game<= *and a impressive beta remake of Castle M...* in beautiful AGA *you need to use the source code in for instance MorphOS, AmigaOS, AROS, or/and of course any other optional operating system (e.g. Microsoft Windows XP or later that is built on DOS and a huge amount of open source code or MacOS X for a modern Macintosh that is built on a open source release of a OS called Darwin) of your choice* 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 1011 | 12 | 13 <= the last emb video is a play through or long play of the classic Amiga game Castle Master that was released to for instance the A500/A1000 in 3D OCS 1990...the game was developed in Great Britain...built on the Freescape engine, which allowed solid, fully 3D environments to be produced. The same engine was used for Castle Master's sequel, The Crypt, as well as many other 3D games published by Incentive Software =>also the development team behind the engine<=...Blender Castles 14 | 15

sabato 12 settembre 2015
[Libro - eBook] 64K RAM (64kB che sconvolsero l'informatica)
 


Commodore Computer Blog è orgoglioso di presentare 64K RAM, un'opera illustrata a colori che omaggia il più importante computer della storia: il Commodore 64









Acquista il libro stampato in piena sicurezza su lulu.com con paypal o carta prepagata


128 Pagine a Colori in Italiano
Copertina morbida con rilegatura Termica
Dimensioni (cm) : 15,24 x 22,86
Carta: 118gms (qualità libreria)
Finitura della copertina: lucido



 


sabato 15 agosto 2015
 


Qualche giorno fa la rediviva C=Holdings B.V ha pubblicato un comunicato stampa nel quale tale astratta entità giuridica rivendica la proprietà del marchio commodore e i diritti sullo sfruttamento dello stesso. Come già saprete, di recente la C.B.M con sede a Londra ha lanciato il suo primo smartphone C= dopo aver presentato regolare domanda di registrazione del marchio limitatamente a ciò che riguarda la produzione e la commercializzazione di tali dispositivi. Esattamente allo scadere del periodo previsto per l'eventuale opposizione di terzi è arrivata la doccia fredda (o tiepida, dipende dai punti di vista) con l'opposizione della C=Holdings B.V. rappresentata legalmente dall'olandese knijff specializzata in materia di tutela dei marchi. 

La C.B.M ha immediatamente replicato con il seguente comunicato:

COMMODORE BUSINESS MACHINES LTD
COMUNICATO STAMPA #1 - 14 Agosto 2015
Lo scorso 12 Agosto l'UAMI (OHIM), Ufficio per l'armonizzazione del mercato interno europeo, ci ha informati di aver ricevuto una richiesta di opposizione per il nostro marchio, regolarmente registrato nel mese di maggio 2015 con il numero 013930276. In attesa dei necessari chiarimenti da parte degli organi competenti, Commodore Business Machines LTD intende ribadire di non essere in nessuna maniera affiliata o correlata a C=Holdings BV, e confermare di essere l'unica azienda titolare del marchio figurativo Commodore, in via del tutto esclusiva, nel suo settore di competenza (smartphone).
Commodore Business Machines LTD intende dunque rassicurare i suoi clienti, i suoi partner, gli organi di informazione e tutti i simpatizzanti, sulla regolare prosecuzione delle attività in corso, che non subiranno variazioni di alcun genere a causa dell'accaduto.
Massimo Canigiani
CBM CEO

C=Holdings è ora chiamata a provare di aver utilizzato in questi anni il marchio Commodore e di averlo registrato per quelle classi che insieme compongono ciò che oggi conosciamo come smartphone (l'ultima loro registrazione risale infatti al 2006). Sapendo già che tale marchio non è stato utilizzato in alcun contesto industriale e commerciale, C=Holdings dovrà giocoforza fornire delle spiegazioni sugli eventuali legittimi impedimenti e quindi attendere la decisione finale dell'ufficio marchi e brevetti che ha in deposito la domanda di registrazione della neonata C.B.M, la quale al contempo cercherà di far valere le proprie ragioni. 

Difficile prevedere l'esito dell'opposizione e dei possibili ulteriori ricorsi: la C.B.M. sta dimostrando di essere un'azienda vera in un vero mercato (che può piacere oppure no), mentre l'eterea C=Holding B.V. è unicamente nota per la sua capacità di districarsi nelle spinose e complesse controversie legali relative al marchio C=, come prova una sentenza in loro favore del dicembre del 2013.

Segnalo quest'articolo di repubblica.it che ritengo essere il migliore e più chiaro tra tutti quelli finora pubblicati sull'argomento. Un articolo che giunge alla stessa conclusione data da CCB: "difficile prevedere gli esiti della vicenda." Il giornalista evidenzia la posizione al limite della nuova CBM tra la possibilità di strappare il marchio a costo zero (in modo assolutamente legale) per la commercializzazione di C=Fonini, e quella di soccombere all'azione della C=Holding pagando infine un prezzo piuttosto alto.  
sabato 18 luglio 2015
Commodore, dalla cina con furore

Probabilmente avrete già notato il bombardamento di articoli sulla nuova CBM avvenuto negli ultimi giorni. In pratica nessuna testata giornalistica italiana (persino la gazzetta dello sport) ha mancato di dare la notizia degli imminenti smartphone C= .
Dopo l'effetto domino del copia e incolla tipico del giornalismo online che troppo spesso ama i titoloni acchiappa click senza mai proporre ai propri lettori una reale analisi della notizia... nelle ultime ore sta avvenendo una sorta di contro pelo (che è pur sempre pubblicità) con degli articoli critici come questo basati a loro volta sulla scoperta dell'acqua calda, cioè che lo smartphone marchiato commodore è originariamente un prodotto cinese. Anche in questo caso abbiamo a che fare con la solita maratona degli infaticabili campioni del copia-incolla in quanto la nuova ondata di articoli sul rebranding partono tutti dalla segnalazione di un utente del sito Android Police a contorno di questo articolo dedicato alla nuova CBM.



La sostanza è che uno smartphone apparentemente identico al Pet è venduto in cina a 144 dollari.
A mio parere le critiche si dividono in alcune legittime e altre insensate...
Quelle giuste riguardano l'oggettiva mancanza di originalità dello smartphone commodore con la presenza del  marchio e degli emulatori a fare la differenza con gli altri smartphone android.
Le critiche ingiuste riguardano invece la presunta maggiorazione del prezzo; una differenza piuttosto ampia che dubito altamente possa finire per intero nelle tasche della CBM. L'errore sta nel confrontare il prezzo praticato da una compagnia telefonica che offre servizi e abbonamenti in cina con il prezzo dello smartphone diversificato (package, marchio, firmware, app) venduto in europa.
Non c'è neanche bisogno di fare i conti in tasca all'azienda cinese o alla CBM per capire la situazione, basterebbe porsi la seguente domanda: il prezzo del C=Pet sarà competitivo in europa?
Se la risposta è si, allora poco altro c'è da aggiungere... almeno per coloro che non hanno intenzione di trasferirsi e vivere in Cina. 
 
martedì 14 luglio 2015

La nuova Commodore Business Machine sta per esordire nella bolgia del mercato degli smartphone android con il suo Commodore PET. La notizia dopo essere passata da androidiani.com è rimbalzata per tutti i siti italiani dedicati alla tecnologia; ma è wired.it  ad aver intervistato i dirigenti dell'azienda pubblicando così le informazioni più interessanti insieme ad alcune foto inedite del dispositivo:
 



Informazioni estratte dall'articolo di wired:

Batteria removibile da 3000 mAh
Cpu Mediatek octa-core a 64-bit da 1.7 GH
Gpu AMD Mali T760
Ram 2 - 3Gb (rispettivamente per i modelli 16 e 32 giga)
5,5 pollici IPS Full HD Gorilla Glass 3
Emulatore c64 e Amiga (forse anche delle rom legalmente inserite)
Il marchio Commodore non è stato rilevato dalla C=Holding che si presume essere fallita, ma è stato registrato dalla CBM a livello internazionale per ciò che riguarda la produzione di smartphone C= (ndr: se ciò fosse vero questa CBM sarebbe a tutti gli effetti la nuova commodore considerando che oggi è proprio lo smartphone il dispositivo informatico più amato e diffuso. Il condizionale non è affatto per sfiducia, ma una semplice precauzione vista la travagliata storia del grande marchio sempre ricca di colpi di scena).
 
Prezzi:

Pet 16 giga 275 euro
Pet 32 giga 330 euro

Le vendite dovrebbero iniziare entro fine mese sullo store CBM (non ancora online) e su www.amibyte.com
 
domenica 7 giugno 2015

 
Dopo mesi di rumors e le consuete polemiche sui movimenti dello storico marchio Commodore, da poche ore la realtà ha preso finalmente forma: 

Commodore tornerà sul mercato con uno smartphone dal nome PET.  
 
La nuova C.B.M. con sede in UK (sito) ha lavorato per mesi alla definizione del prodotto le cui caratteristiche sono state svelate in esclusiva dal numero 5 della fanzine Commodore Fan Gazette (scarica gratis il pdf). Ecco dunque le prime immagini e le prime informazioni salienti dello smartphone:



pet commodore

  • Cpu octa-core 1.7Ghz
  • ram 3GB
  • display 5.5" 1920x1080 IPS OGS
  • camera 8 e 13Mp
  • Dual Sim
  • Sistema operativo Android Lollipop

Il prezzo dovrebbe restare al di sotto delle 300 euro.  Per maggiori dettagli vi rimando alla rivista CFG e  alla pagina facebook dell'azienda... oppure potete votare il sondaggio dedicato all'argomento sulla side bar del blog (risultati sondaggio in fondo alla pagina

domenica 7 giugno 2015
Commodore Fan Gazette n°5
Finalmente è fuori il nuovo numero di CFG, una vera Black Edition dedicata all'ultimo ninja della System3; storica saga che ha regnato i cosiddetti arcade-adventure (antesignani delle attuali avventure in terza persona) esibendo una grafica isometrica 3D per l'epoca molto coinvolgente e spettacolare. 
Tra i diversi contenuti della rivista spicca la notizia del ritorno sul mercato del marchio Commodore che in questa nuova incarnazione andrà a collocarsi su un moderno smartphone dal nome PET le cui caratteristiche tecniche ed estetiche sono ora ufficiali e riportare per intero nella fanzine.
 


 

 
mercoledì 1 aprile 215
Commodore Smart sul web
Da qualche ora è disponibile una landing page per la nuova startup dal nome altisonante: Commodore Business Machine, con sede in UK ma dal cuore tutto italiano, fermamente intenzionata a rilanciare il marchio Commodore con una linea di smartphone dal prezzo aggressivo, design elaborato (anch'esso italiano) oltre a delle caratteristiche tecniche di tutto rispetto. Delle immagini presenti come sfondo alla pagina vediamo proprio quelle importantissime riguardanti lo storico logo e marchio C=, assente dal mercato dal 1994, salvo alcune brevi parentesi, tra cui la ben nota C=USA che ha chiuso i battenti nel 2013. Manca però l'indicazione sul marchio registrato e non c'è alcuna nota legale in merito, tenendo però conto che non si tratta ovviamente del sito definitivo in quanto l'ingresso sul mercato dovrebbe avvenire entro l'estate.




Ah e non si tratterebbe di un pesce d'aprile (almeno spero).
 

sabato 14 febbraio 2015

Hyperion Entertainment (OS4) dichiarata fallita

Aggiornamento (Aprile 2015): Il ricorso sembrerebbe essere stato accolto e dunque l'azienda Hyperion resterà in affari. Tuttavia questa situazione ha contribuito a far emergere le reali "dimensioni" della software house in oggetto, ben esposte da un appassionato che da anni segue nel dettaglio la scena Amiga Os e derivati (discussione completa). 
Estratto:

Si tratta di un'azienda con nessun dipendente, un unico direttore (che pero' per mangiare lavora come avvocato presso uno studio legale altro da Hyperion e nemmeno ha il tempo per guardare la posta dell'azienda, cosi' gliela dichiarano in bancarotta a sua insaputa...), che fattura meno di 15000 Euro l'anno, visto che da qualche anno essendo sotto la soglia minima per l'obbligatorieta' della presentazione di dichiarazione dei redditi ha fatto domanda al ministero competente in Belgio per essere esentato dalla presentazione stessa.
- il direttore di Hyperion e' Ben Hermans. E' un legale specializzato in violazioni di IP e lo studio per cui lavora lo si puo' facilmente leggere su LinkedIn, dove anche risulta direttore di Hyperion.
- dal 29/1/2014 Hyperion e' passata a "Competence/allowance stopped" per quanto riguarda i versamenti IVA. Da novembre 2013 la soglia per non versare l'IVA in Belgio e' 15000 Euro. Maggiori informazioni qui: link  (o richiedere un report/visura  per 60 Eur o a http://reports.b-information.be  ).
- nessuno dei programmatori di AmigaOS 4 e' dipendente di Hyperion. Sono tutti collaboratori esterni. Sempre controllando LinkedIn i Frieden si definiscono "indipendenti" e non lavorano per un'azienda. Sotto i 15000 Euro/anno di fatturato e' pure difficile avere una segretaria. Ben Yoris ha lasciato la societa' nel 1999/2000, Evert Carton nel 2011, Timothy de Groote l'ho incontrato personalmente nel 2010 e all'epoca mi disse che era rimasto solamente betatester.


La software house che cura lo sviluppo di AmigaOS giunto alla release 4.1 è stata dichiarata fallita dal tribunale di Bruxelles (dettagli). Ricordo che Hyperion possiede alcune originali proprietà intellettuali della Commodore come il codice del sistema operativo Workbench (che dopo la release 3.1 è divenuto AmigaOS) fino alla versione 3.9; sistema operativo che ormai da molti anni è stato adattato per piattaforme informatiche estranee ad Amiga e dotate di cpu PowerPC (alcune prodotte e vendute da Aeon e Acube).



 
Hyperion avendo presentato ricorso ha fatto sapere che ciò non significa l'interruzione della loro esistenza, né dello sviluppo del sistema operativo; tuttavia diversi interrogativi sono emersi nella scena e vengono discussi nei forum dedicati.
 

sabato 31 gennaio 2015

Nuovi smartphone Commodore in arrivo?

Da un po' di tempo si è fatta largo sul web la notizia riguardante un giovane imprenditore italiano intenzionato a lanciare sul mercato degli smartphone targati Commodore. Attualmente la principale fonte d'informazione è una fan page facebook (strumento utilizzato da molte aziende per dialogare col pubblico) creata per ricevere i primi feedback, impressioni, consigli e quindi comunicare alcune indiscrezioni su quelli che potrebbero essere i prodotti di una possibile Commodore Smartphone (sito in costruzione).



Come ben sapranno i lettori del blog e i frequentatori di siti/forum dedicati al grande mondo C= (passato e presente) una notizia del genere è inevitabilmente destinata a sollevare qualche dubbio, come anche del genuino entusiasmo. A causa di ciò, tale imprenditore, l'ingegnere Massimo Canigiani, ha trovato il tempo di iscriversi in alcuni forum della scena, provando a rispondere a delle domande su questioni piuttosto complesse quali sono quelle relative allo storico marchio della grande C= (travagliatissime vicende legali). Ma soprattutto è arrivata la conferma che tale operazione sarebbe proprio mirata alla commercializzazione di prodotti marchiati Commodore, ciò grazie anche alla collaborazione con l'olandese Taco Van Sambeek  (Al momento non vi sono fonti a conferma dell'esito di possibili accordi, né fonti relative al possesso del marchio C=Commodore che risulterebbe attribuito all'olandese C=Holding B.V.)
Invito i lettori del Blog a prendere questa notizia con la dovuta cautela, almeno finché non giungeranno sostanziose novità, il sito ufficiale e quindi gli eventuali prodotti (previsti per questa primavera).


Si parla anche di una possibile customizzazione commodoriana di Android

mercoledì 24 dicembre 2014

Commodore 64 3D model/render

64K RAM (libro - eBook)



Forse in un natale di tanti anni fa avrete scartato quello che certamente ricorderete come uno dei regali più belli di sempre, il Commodore 64. Quelli con qualche anno in più degli altri magari ricorderanno proprio l'iconico modello biscottone.  Ebbene in questa vigilia ho deciso di pubblicare i primi render di una ricostruzione 3D piuttosto accurata del mitico Commodore 64, realizzata con il software open source Blender 2.7 (Cycles Render)

- Una versione più leggera del modello (.blend), adatta a tutti e in particolar modo a uso didattico è disponibile gratuitamente sul sito Blend Swap con licenza CC BY NC SA (è richiesta la registrazione free al sito)
a lighter version of this model with all materials is avaiable for free on BlendSwap:

 
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sabato 4 ottobre 2014   

Amiga Games Inc esce allo scoperto, una retro-infinità?


Aggiornamento (Aprile 2015): Sia i giochi venduti da Amiga inc su piattaforma BlackBerry, sia quelli di Amiga Games Inc per Android/Windows/Apple sono spariti dai rispettivi store. Inoltre il sito AGI è tornato all'originaria Landing Page. Il motivo di ciò è al momento sconosciuto.

Nel 2013 la WRIT Media Group Inc sembrava intenzionata a resuscitare una fetta dell'immensa softeca Amighista, grazie a un pacchetto di licenze acquistato da Amiga inc al prezzo di mezzo milione di dollari (maggiori informazioni qui). L'uscita di questi giochi, verosimilmente riadattati ricorrendo a un layer di emulazione su moderni dispositivi Android, iOS e Windows, era inizialmente prevista per le festività di fine anno del 2013, per poi slittare di ben 9 mesi e venire infine alla luce di recente come visibile dal sito ufficiale.
Oltre alla sorpresa nel vedere un annuncio in salsa amiga non naufragare nel Vaporware, apprendiamo che A.G.I. appartiene a un progetto più ampio chiamato retroinfinity sponsorizzato insieme ad Amiga in eventi sportivi USA:




Al momento con i due siti appena lanciati, i titoli non sembrano tantissimi né particolarmente entusiasmanti, ma è lecito supporre che questi aumenteranno di numero e blasone nel corso delle settimane/mesi.
Per coloro che sono esperti nell'emulazione estrema di qualsiasi marchingegno informatico esistito negli ultimi 50 anni, con cantine piene di macchine funzionanti e tirate a lucido, la notizia potrà non sembrare eclatante; tuttavia l'immenso mercato dei dispositivi mobili è pur sempre ricco di persone potenzialmente nostalgiche nonché prive delle nozioni necessarie per godersi le macchine del passato; e a quanto pare si tratterebbe di un progetto con marchi e licenze ufficiali Amiga assenti ormai da moltissimi anni (a parte la brevissima parentesi di C=USA).

Attendiamo ulteriori sviluppi, altri giochi e magari una prova sul campo del prodotto di AGI. 

domenica 28 settembre 2014

Ritorna Commodore Fan Gazette


Dopo nove lunghi mesi di gestazione, ritorna l'incredibile rivista interamente dedicata alla dimensione Commodoriana che si ripresenta ai nostri voraci occhi con un sito nuovo di zecca e il countdown per l'imminente quarta uscita.


Le novita sembrano molte e da alcune indiscrezioni che solo CCB può passarvi... sappiate che l'attesa è servita a dare un nuovo assetto al progetto che dovrebbe così regolarizzare la frequenza delle sue corpose pubblicazioni. Ora CFG può persino contare su un redattore negli states, dove tutto è cominciato e dove tante importanti manifestazioni dedicate alla storica C= avvengono ogni anno. 
Ma non posso aggiungere altro... 

giovedì 14 agosto 2014 

AmigaOS 4.x emulato su x86


Chi conosce le vicende del sistema operativo Amiga os saprà ormai dell'esistenza di una pseudo nicchia che identifica alcuni PC dotati di CPU PowerPC come gli eredi della famiglia di personal computer C=Amiga, poiché capaci di far girare l'ultima incarnazione ufficiale (dal punto di vista legale) di amiga os:  AmigaOS 4.x (detto anche OS4)
 
Ebbene l'autore del celebre emulatore WinUAE a pochissimi giorni di distanza dalla prima beta con supporto PPC è già riuscito ad avviare AmigaOS 4.1 nella sua versione "classic", cioè quella realizzata per gli Amiga originali espansi con schede ppc (più scheda grafica... sistemi di fatto trasformati in qualcosa di molto diverso da Amiga). Smontando così il dogma Neo Amighista...


 
In attesa che il talentuoso autore di WinUAE riesca ad attivare il JIT e a rendere il tutto perfettamente usabile, possiamo già chiederci se in un futuro molto prossimo l'emulazione x86 di OS4 giungerà a rendere pressoché inutile l'acquisto dei costosissimi, insensati e obsoleti sistemi NG attualmente in commercio... (in molti sono pronti a scommettere di si)
 

sabato 26 luglio 2014

eBook: Evoluzione della Computer Grafica 3D (Saggio)

 

Ebook in omaggio per donazioni al Blog pari o superiori a 3 €



"Fin dagli albori della civiltà, l'arte grafica ha avuto la funzione di ritrarre in modo più o meno realistico il mondo che ci circonda, ma solo in epoca moderna e con l'avvento del computer si è riusciti a realizzare lo strumento definitivo capace di assolvere in pieno a quell'originario scopo. La computer grafica 3D grazie ai suoi  molteplici livelli di precisione risulta utile in diversi ambiti, incluso il vero fotorealismo con l'esatta replica di qualsiasi elemento di realtà. Questo saggio analizza le principali tappe di un percorso evolutivo che si snoda lungo intere decadi d'incredibile progresso tecnologico."


Evoluzione della Computer Grafica 3D
Saggio
ISBN 978-1-291-95823-2
PDF 86 Pagine 


eBook interamente realizzato con sistema operativo Ubuntu e il seguente software open source: Blender, LibreOffice - Writer, Gimp, Pdf Toolkit, PdfMod, Xaos, Grafx2.

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...
 

giovedì 24 aprile 2014

Il Ventesimo anniversario della fine di Commodore

 
 
Nell'ultimo periodo della sua esistenza (1962-1994) Commodore international navigava finanziariamente in pessime acque, probabilmente consapevole che la propria gallina dalle uova d'oro, Amiga, stava imboccando il viale del tramonto.
La grande C= tentò alcune mosse per rialzare la testa e in un arco di tempo piuttosto breve lanciò ben tre nuovi sistemi :
  • un personal computer destinato all'utenza professionale (Amiga 4000)
  • un nuovo home computer (A1200
  • una console da gioco con CD-rom (CD32).
Tutte e tre le macchine erano dotate del nuovo chipset Amiga, chiamato AGA. 
Oggi sappiamo che quest'ultima declinazione dell'architettura amiga, palliativo della mancata realizzazione del chipset AAA, era in buona sostanza da considerarsi di transizione, un modo di iniettare un po' di potenza alla propria piattaforma, in attesa della svolta che avrebbe radicalmente cambiato l'architettura dei computer di casa Commodore.
Del chipset AGA non venne rilasciata la completa documentazione tecnica proprio per spingere gli sviluppatori a uniformarsi una volta per tutte alle caratteristiche del sistema operativo Amiga o.s., probabilmente destinato a subire un pesante aggiornamento e proseguire la sua esistenza su hardware decisamente più moderno (hombre).
Nonostante queste ed altre mosse riuscirono a ridurre il passivo dell'azienda, Commodore si trovò comunque costretta nella primavera del '94 a evitare la bancarotta andando in liquidazione volontaria, ottenendo secondo la legge ben due anni di tempo per trovare una qualche azienda del settore che potesse continuare l'attività di produzione, sviluppo e ricerca.
Gli utenti Commodore erano a quel punto diversi milioni in tutto il mondo: intere aziende, singoli professionisti, una moltitudine di sviluppatori e tantissimi amanti degli storici videogiochi Amiga che continuarono ad essere prodotti anche negli anni seguenti alla fine di C=. 
Le consociate Europee avevano i conti a posto e alcune voci di corridoio, mai ufficialmente confermate, parlavano di un interesse della Samsung ad acquistare tutto il cucuzzaro. 
La piattaforma Amiga o.s. era considerata di eccellenza per la grafica 2D/3D e nel Desktop Video, diceva la sua nell'ambito del Desktop Publishing e nel normale uso ufficio. Infine esisteva un'abile base di sviluppatori ancora disposta a spremere fino all'ultimo bit la macchina, ovviando magari ad alcuni limiti tecnici dell'AGA.
Possiamo dunque comprendere che le condizioni per la sopravvivenza sul mercato c'erano tutte, anche se probabilmente non si sarebbe mai più verificato un dominio tecnologico com'era avvenuto negli anni immediatamente seguenti al lancio di Amiga del 1985.


 Purtroppo nulla di tutto ciò accadde e la chiusura di C= si rivelò tanto cruenta quanto definitiva, decapitando un'intera rete mondiale di appassionati e utenti Commodore Amiga; con un danno mai quantificato nelle sue reali dimensioni. La fine ufficiale della grande C= coincise di fatto con la pubblicazione del seguente comunicato datato 29/04/1994 (vent'anni fa esatti), che all'epoca venne divulgato da tutte le testate giornalistiche trattanti sia la tecnologia, sia il mondo degli affari, oltre che dall'allora primordiale rete Internet.  


Possiamo anche rivedere (o acquistare) il video delle ultime ore della fabbrica Commodore ad opera dell'ex ingegnere C= Dave Haynie.


Negli anni seguenti al fallimento sono stati analizzati gli errori (o meglio la catena di errori) che portarono all'estrema conseguenza una situazione finanziaria certamente non buona, ma non del tutto irrecuperabile. Gran parte degli osservatori attribuiscono le maggiori responsabilità al marketing e alla difficoltà (seconda metà degli anni '80) di promuovere il primo esempio di personal computer multimediale in grado di offrire molto di più della concorrenza, a un prezzo molto minore. L'atteggiamento di Commodore infatti non andò molto oltre a quello di un'azienda convinta che il prodotto si sarebbe venduto da se...
Paradossalmente al giorno d'oggi le tecniche di marketing sono talmente "evolute" che riescono nell'esatto opposto, cioè a vendere come strumenti indispensabili, o superiori, macchine in realtà con caratteristiche identiche (se non peggiori lato OS) a quelle di prodotti molto più economici (se state pensando a un frutto preso a morsi, avete fatto centro).
L'enorme popolarità ottenuta da Amiga grazie all'elevata quantità e qualità dei suoi videogiochi si rivelò infine un'arma a doppio taglio, specie nel momento in cui le nuove macchine AGA risultarono troppo ancorate al passato, in un periodo in cui il mercato videoludico muoveva i primi importanti passi nelle produzioni in grafica 3D Texture Mapping. Il modello Amiga 1200 (o il cd32) non possedeva infatti le caratteristiche hardware essenziali a questo genere di evoluzione del videogioco (a meno di ricorrere a costose espansioni cpu+ram), e non riuscì a ripetere il successo del modello Amiga 500, secondo solo a quello del fratello 8 bit C=64, ancora oggi celebrato come il computer più venduto della storia.

Già, il C=64... il mitico commie ci ricorda infatti che la storia Commodore si poggia su due grandi ere, quella relativa ad Amiga fin qui discussa, e l'antecedente era Tramiel, quella in cui C= ha lasciato l'impronta più profonda e non solo della storia informatica, ma nell'intera storia moderna della nostra civiltà.
 

venerdì 11 aprile 2014

eBook: Blender 2.7 Grafica e Animazione 3D

 
Ideale per i principianti e utile a coloro che desiderano passare a Blender da altri software 3D 
 


blender libro



Aggiornato alla corrente release 2.76 (ottobre 2015)

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10€ (iva 4% esclusa) 

PDF 330 pagine formato A4 (144 DPI) ottimizzato per Monitor-Tablet e per stampanti casa-ufficio [senza blocchi o limitazioni]

Capitolo 1: Primi passi (interfaccia utente, funzioni principali della 3D View)
Capitolo 2: Modellazione (le basi della modellazione fino all'uso dei modificatori)
Capitolo 3: Blender Render - Materiali e Texture  (introduzione al concetto di motore di rendering, definizione dei materiali in B.R. e processo di texturing).
Capitolo 4: Blender Render - Illuminazione (illuminazione diretta, indiretta e hdr)
Capitolo 5: Compositing (elaborazione avanzata del rendering e node editor)
Capitolo 6: Cycles Render (il nuovo motore di rendering basato sull'illuminazione globale e gpu/cpu rendering)
Capitolo 7: Animazione (strumenti base dell'animazione con keyframe)
Capitolo 8: Dinamica fisica (animazione avanzata e realistica per diversi tipi di sistemi fisici) 

 
Se mi venisse posta la domanda “Blender è difficile?”, probabilmente risponderei con: “Blender non è un giocattolo”. Questo famoso applicativo grafico open source è infatti un potente strumento pensato principalmente per un impiego professionale. Tuttavia moltissimi utenti di Blender ne fanno un uso amatoriale e si dilettano per pura passione a realizzare opere in grafica 3D. Quindi è lecito domandarsi se l'apprendimento del software sia un ostacolo troppo alto, o peggio insormontabile. Sicuramente non lo è... pazienza, voglia di sperimentare e passione, sono i principali requisiti per intraprendere un'importante fase di studio di questo software, che potrebbe infine sfociare nella capacità di realizzare qualsiasi progetto nell'ambito della grafica 3D. L'obiettivo di questo libro è quello d'introdurre il principiante, o chi già possiede qualche esperienza con software analoghi, all'interno della mirabile logica di Blender, facilitando la comprensione dei suoi principali strumenti e di alcuni concetti generali riguardanti il funzionamento del rendering 3D.
Il libro risponde quindi a una questione che inizialmente ho posto a me stesso:
“Cosa avrei voluto leggere alcuni anni fa quando iniziai a utilizzare Blender 3D?”
 


Esempio Gratuito:




...
 
Esempio di un progetto realizzato con le nozioni esposte nel libro:


Cycles Render
 
eBook interamente realizzato con sistema operativo Ubuntu e il seguente software open source:
 

Scribus
Blender

LibreOffice - Writer

Gimp

Pdf Toolkit

PdfMod

MakeHuman
NeoTextureEdit

 
Attenzione: Dall'uscita di Blender 2.7 Grafica e Animazione 3D sono stati pubblicati altri libri ed ebook commerciali spesso reclamizzati come "guide complete" o addirittura "definitive" a Blender 3D. Non fidatevi di tali definizioni poiché parliamo di un software in rapida evoluzione con così tante caratteristiche avanzate che una guida completa sarebbe possibile solo con la collaborazione di più autori per la realizzazione di parecchi volumi ad un prezzo finale ovviamente molto alto. Scegliete dunque con attenzione e buon Blender a tutti.

...
 
 Il 2013 è stato senza dubbio l'anno dei remake, sequel e reboot di storici capolavori della softeca ludica Amiga e C=64

 
Giana Sister Twisted Dreams

 

 
Flashback

 

 
Superfrog HD



SpeedBall 2 HD 



Impossibile non citare anche Elite Dangerous, il nuovo capitolo della saga spaziale interrotta nel 1993 con Frontier (originariamente sviluppato su Amiga), che nel Gennaio 2013 ha ottenuto un clamoroso successo con la campagna kickstart.
Il gioco è attualmente in avanzata fase di sviluppo e sono già in corso i primi test sulla versione alpha.
Dal seguente teaser potrete farvi un'idea sulla qualità del prodotto che probabilmente vedremo nel 2014.

Per chiudere in bellezza il 2013 ludico, è arrivato anche il regalo di Natale della System 3, Putty Squad versione Amiga AGA, discusso nel precedente post su CCB, anch'esso pubblicato come remake per le console attualmente in commercio.


Putty Squad non è destinato a restare un caso isolato di riesumazione di giochi Amiga mai nati, perché nel giro di pochi giorni si è avuta notizia di altri due progetti unreleased Amiga che verranno riportati alla luce (1, 2)

Se è vero che tre indizi fanno una prova, l'auspicio di un risveglio della scena Amiga, che possa tornare ad occuparsi del cuore della storica macchina Commodore, cioè il suo chipset OCS/ECS/AGA, sembra si stia avverando per esplodere nell'anno venturo.

Sempre in tema Amiga, nel febbraio 2013, CCB ha pubblicato un eBook gratuito dal notevole successo di critica, rivelatosi un vero e proprio caso letterario tra gli appassionati di retrocomputer  e informatica vintage

 

Un saggio dedicato al singolare fenomeno antropologico underground, che ha trasformato alcuni utenti storici dei C=Amiga in praticanti del micro culto dogmatico legato al sistema operativo AmigaOS 4.x.
Una sorta di religione informatica che travalica il senso stesso della tecnologia, per esaltare delle macchine, chiamate AmigaONE, che nulla hanno in comune con gli originali Commodore Amiga.
 



Restando in ambito editoriale, arriviamo alla più grande sorpresa del 2013: il ritorno improvviso e inaspettato della classica rivista anni 80/90, dedicata Videogames e non solo. In particolar modo tale novità editoriale tratta tutto quello che ancora oggi è pertinente e ricollegabile all'originaria azione della leggendaria Commodore.
Lo spirito di Zzapp!, Tgm, K, C=Computer Club, C=Gazette; rinchiuso nella nuovissima e gratuita Commodore Fan Gazette.
 


Per capire la portata epica di questa iniziativa, basta vedere la Mappa C= che illustra la galassia degli argomenti trattati su CFG.
 
...





 Italianissimo è anche il candidato n°1 ad entrare nella prestigiosa serie di prodotti Vaporware riguardante la storia Amiga post Commodore.
Parliamo del Progetto TiNA lanciato proprio ad inizio 2013.
Un progetto che stando agli annunci avrebbe dovuto riprendere il corso Amiga interrotto dal fallimento Commodore, arricchendolo di capacità hardware tali da renderne persino difficile un'emulazione al 100% su gli attuali PC x86. 


 Roba grossa dunque, perché TiNA sarebbe designata a:

  1. Battere sotto ogni punto di vista tutti i cloni Amiga FPGA mai concepiti (sia reali che a loro volta vapor).
  2. Possedere rinnovate capacità grafiche in linea con gli standard HD attuali
  3. Adottare il sistema operativo Aros Vision nativo 68k.
  4. Far rinascere lo sviluppo di nuovo software e giochi 68k, e dare un importante sovrappiù tecnologico rispetto all'emulazione delle macchine originali.
  5. Essere commercializzato ad un prezzo abbordabile da gran parte degli appassionati
  6. Essere venduto in un case/barebone originale, ispirato ai case all in one C=Amiga, con tanto di confezione e manuali. 

Ma soprattutto, e molte volte il team TiNA ha sottolineato questo punto nel rispondere ad alcuni pesanti dubbi avanzati da chi aveva vanamente sperato nella realizzazione del Natami, il progetto TiNA sarebbe certamente arrivato in porto e in tempi più che ragionevoli:
« Credetemi se vi dico che non sara' assolutamente un progetto infinito come Natami, ma anzi siamo spesso al lavoro, anche notturno, proprio per far si che al piu' presto TiNA possa entrare nelle case di tutti gli appassionati e non di Amiga. Le basi ci sono tutte e molto piu' concrete che in tanti altri progetti esteri... » 
(dichiarazione Team TiNA del Gennaio 2013, tratto dall'annuncio ufficiale su un sito italiano, simile ad altri pubblicati in diversi forum internazionali)

Di tutto ciò, cosa si è realmente visto? 
Questo:


Capisco che magari qualcuno abbia leggermente ecceduto nella pericolosa pratica dell'ottimismo, e non era pensabile, né in alcun modo logicamente garantito, che un progetto talmente complesso fosse pienamente realizzabile nel corso di un anno, però a questo punto senza dover essere a tutti i costi disfattisti, è piuttosto evidente che ci sono tutte le premesse per etichettare TiNA come Vaporware.
Altre informazioni sul progetto le trovate in questo post.

TiNA non è il solo annuncio clamoroso che non ha ancora dato di se una qualsivoglia manifestazione nella dimensione tangibile. Infatti nel periodo estivo è stato lanciato il progetto della Amiga Games Inc, che indicava il periodo festivo natalizio, ormai giunto alla celebrazioni di fine anno, per la commercializzazione su piattaforme Android, iOS e Windows di diverse centinaia di giochi Amiga.

Inutile dire che non si è ancora visto nulla, chissà... magari faranno in tempo per la Befana.
Tutto sommato per l'iniziativa di AGI, come anche l'annuncio autunnale del nuovo sistema operativo Arix, ibrido di Amiga o.s e Linux... sarà il 2014 a sancire la loro reale consistenza.

L'intima struttura di quello che alcuni pensano possa essere il futuro dei sistemi operati compatibili a livello API con Amiga o.s.
Grazie anche ai primi tre numeri di C=Fan Gazette, in molti hanno avuto modo di mettere da parte la via crucis amighista per riscoprire, nella seconda metà del 2013, l'incredibile vivacità e professionalità che ancora nutre la scena C=64. Diamo quindi un'occhiata a una carrellata di produzioni artistiche e ludiche frutto dell'infinita passione di chi nel 2014 riesce ad avere successo programmando e usando lo storico 8bit Commodore: Video 1, Video 2, Video 3

Nel corso degli ultimi mesi, il blog ha superato le duecentomila visualizzazioni di pagine, obiettivo interessante per degli argomenti che riguardano una nicchia informatica che anno dopo anno diviene più grande con l'accumularsi della nostalgia per i tempi che furono.

A questo punto non resta che augurarvi un felice e divertente C=2014 :-)
 
...

lunedì 23 dicembre 2013

Commodore Fan Gazette il Numero di Natale


Non c'è migliore augurio del poter presentarvi il numero di natale di Commodore Fan Gazette.
Ecco a voi il nuovissimo Trailer che anticipa i tanti contenuti della terza uscita di questo magazine, che con le sue migliaia di download è già IL riferimento per tutti gli appassionati italiani di C= ed Amiga.

 


Il download sarà disponibile tra poche ore (allo scadere del count down) sul sito della rivista

Dunque Buon Natale a tutti voi anche da parte di Commodore Computer Blog :-)
 

venerdì 13 dicembre 2013

Google resuscita l'Amiga 500


Il titolo del post è di quelli altisonanti, ma alla fine per chiunque conosca l'emulazione Amiga non si tratterà certo di una gran notizia. Tutti gli altri potranno invece godersi qualche minuto di autentica nostalgia smanettando con il Workbench, cioè l'antico sistema operativo dei computer Commodore Amiga, che circa 25 anni fa era un o.s a dir poco all'avanguardia. 
Lo sviluppatore Google Christian Stefansen ha infatti portato l'emulatore UAE (oggi: Universal Amiga Emulator, ma in origine: Unusable Amiga Emulator), cioè ben 400 mila linee di codice, sul Portable Native Client (PNaCl) integrato nel noto browser Google Chrome.
Tutto ciò con la benedizione di Cloanto (storica azienda italiana produttrice del mitico Personal Paint) in possesso dei diritti sull'emulazione Amiga a scopo commerciale, inclusa la necessaria rom Kickstart 1.3.
Parliamo infatti della versione Workbench 1.3, risalente all'Amiga 500, probabilmente l'unico modello C=Amiga che abbia avuto un successo parzialmente paragonabile a quello clamoroso ed inarrivabile del C=64.
Non vi resta dunque che indirizzare il vostro browser Chrome qui, per rivedere il classico Workbench Amiga, oltre a poter emulare qualsiasi gioco (formato adf) a patto di caricare una rom kickstart (1.x/2.x)  o acquistando a prezzo minore di un caffè l'estensione Chrome cloanto Amiga Forever essential


Le opzioni sono piuttosto semplici e non avrete alcun problema a godervi rapidamente un Amiga emulato in modo preciso e fluido.
Come spesso accade per tutte le reminiscenze nostalgiche riguardanti casa Commodore, questa notizia ha girato i principali portali mondiali dedicati alla tecnologia ed informatica, insieme a tantissimi blog e siti dedicati al retrocomputing. 
 
A questo punto ci sentiamo di porre la seguente domanda (in realtà più un appello disperato) al colosso di Mountain View:
 
Cara Google, perché non acquistare direttamente tutto il cucuzzaro di marchi e proprietà intellettuali Commodore ed Amiga, ridando lustro a questa mai dimenticata fetta della storia informatica? 

domenica 24 novembre 2013

Arix, il matrimonio tra Amiga o.s. e Linux?


Circa un mese fa, o poco più, la sconosciuta Arix Foundation metteva online il proprio sito con un bel conto alla rovescia. La notizia, filtrata subito nei forum amiga, accendeva diverse discussioni tutte incentrate sulla più naturale delle domande: Cos'è Arix? Ben presto si è compreso che lo stesso nome riguardava un sistema operativo basato sull'unione tra Aros e Linux. E dato che gli sviluppatori sono volti noti e apprezzati della piccola scena Aros, derivata dal sistema operativo dei C=Amiga fin dal lontano 1995, vale a dire soltanto un anno dopo la chiusura della grande C=, la curiosità è salita man mano che il count down si avvicinava a zero. 
A quel punto, dopo alcune pesanti polemiche per una sorta d'intimidazione di natura simil mafiosa (qui maggiori dettagli) subita da uno degli sviluppatori di Arix, Terminillis, sul forum Amiga World, forum a maggioranza frequentato da cultori della religione OS4... allo scadere del count down è arrivata per tutti la doccia fredda. Il sito era completamente vuoto e desolato, senza la benché minima informazione concreta su questo progetto, ma con la sola segnalazione di avvio della fase di test della versione alpha (per altro erroneamente chiamata fase di beta testing). 
Ora, dico io, è mai possibile avviare un conto alla rovescia di un mese (che fa presagire l'avvento quantomeno di una beta), non per lanciare un progetto al pubblico, ma semplicemente per annunciarlo? 

D'altronde sappiamo che l'ambito Amiga è il regno degli annunci...
Dopo la non bella figura fatta dall'italiano team TiNA, che ad inizio anno annunciava ai quattro venti e in pompa magna il progetto che avrebbe dovuto sancire (per la milionesima volta) la rinascita di Amiga, per arenarsi pochi mesi dopo, probabilmente naufragando in via definitiva nel vapore... di nuovo la scena di appassionati di amiga e delle sue reliquie (in questo caso Amiga o.s.) si avvia a seguire l'ennesima gestazione, che possiamo immaginare essere lunga e incerta. 

Tolte di mezzo le prime doverose critiche all'operato approssimativo e dilettantesco della Arix Foundation, almeno per quel che concerne la comunicazione, andiamo a mostrare quel poco di concreto, nonché di non facile comprensione, che è stato mostrato da quello che chiameremo Team Arix, pubblicato per altro non nel sito ufficiale ma nella pagina facebook del progetto.


Come si vede il kernel linux è alla base di tutto, e non per ciò Arix OS va considerato una canonica distro linux come le conosciamo, né pare trattarsi di una semplice esecuzione di Aros Hosted in linux in stile Aeros.
Il sistema operativo dovrebbe presentarsi in tutto e per tutto come una soluzione Amiga o.s. (di tipo aros), a partire dal file system, ma senza le pesanti limitazioni tecnologiche di tali sistemi operativi ancorati ad una struttura antica di vent'anni. Quindi troveremo la parte Aros (attinente ad amiga) stipata in una macchina virtuale, sopra il kernel linux e regolamentata dall'Arix kernel.  

E' anche disponibile un'immagine del desktop Wanderer arosiano e quella che potrebbe essere la skin grafica della GUI di Arix


Per tanto la struttura di Arix concettualmente si colloca tra una soluzione hosted, alla Aeros, e quel che faceva Amithlon avviando l'emulazione x86 - 68k, necessaria all'esecuzione di amiga OS su comuni pc, basandosi su un kernel linux.
 
In più da alcune informazioni "trovate" nel sito Arix, dalle quali ha anche avuto origine l'episodio d'intimidazione descritto in precedenza, esiste la possibilità che vengano distribuite delle versioni gratuite di Arix, da eseguire in macchina virtuale su Windows e Linux, oltre a quelle native che forse verranno vendute in un contesto commerciale del quale non si ha ancora nessun dettaglio.
 
Riusciremo ad assistere a questo matrimonio Amiga o.s Linux, oppure finiremo con il cestinare le partecipazioni avute allo scadere di un assurdo e inutile conto alla rovescia?
 

sabato 9 novembre 2013

Oculus Rift, torna di moda la realtà virtuale


Negli anni '90 la diffusione su larga scala di hardware dotato di cpu e coprocessori piuttosto potenti permise una prima realizzazione di ciò che fino ad allora era una visione tipica della fantascienza cyberpunk: la realtà virtuale. Cosa s'intende per realtà virtuale?
La realtà virtuale è l'illusione di trovarsi in una dimensione che ai nostri sensi appare tangibile senza esserlo realmente; pertanto un mondo digitale generato dal computer nel quale sia possibile 'immergersi' tramite interfacce progettate per ingannare il nostro apparato sensoriale, e dove interagire con sistemi che in buona approssimazione rappresentano e simulano la loro controparte reale, corrisponde al concetto di realtà virtuale.
 
Il più importante dei nostri cinque sensi è senz'altro la vista ed è principalmente tramite essa che percepiamo lo spazio euclideo tridimensionale che ci circonda, del quale godiamo una visione prospettica e stereoscopica.
Un disegno in prospettiva è di per se una simulazione visiva 2D dello spazio reale 3D euclideo, infatti la prospettiva è la tecnica grafica rigorosamente alla base di tutta l'animazione cinematografica e produzione videoludica degli ultimi 15 anni.
Nelle immagini seguenti potete notare la differenza tra la rappresentazione isometrica (assonometria ortogonale) di una fila di cubi e la relativa vista prospettica. 
La prospettiva aiuta l'osservatore a percepire la distanza, con le rette parallele che in tale rappresentazione tenderanno a incontrarsi in corrispondenza di un ideale orizzonte visivo.
 
Non a caso leggenda narra che durante la celeberrima dimostrazione dell'invenzione del cinema, dove un treno si avvicinava all'obiettivo da una prospettiva che restituiva una buona profondità campo, si scatenò tra gli spettatori l'istintiva reazione di panico che si avrebbe rischiando realmente di essere travolti da un treno; episodio successivamente reinterpretato in chiave comica dal buon Fantozzi
Ma ciò non basta, per percepire in modo ottimale la profondità di una metrica spaziale, l'evoluzione ci ha dotato anche della visione stereoscopica, addestrando il cervello a trattare e unire le immagini provenienti da entrambi gli occhi (che hanno una diversa prospettiva), per meglio quantificare la distanza che separa gli oggetti.

Su tale meccanismo si sperimenta la simulazione della visione 3D da ben 160 anni, cioè dall'invenzione del 3D anaglifo, quello che ben conoscerete e che richiede l'uso di occhiali con lenti di colore rosso e blu; molto di moda negli anni '50, ripreso oggi da tanti filmati sparsi in rete.
Saltiamo dunque al 1991 e a un particolare sistema di gioco denominato Virtuality, costituito da un visore binoculare grazie al quale era possibile immergere il giocatore in mondi 3D realizzati con grafica poligonale solida (tecnica in seguito ribattezzata Flat Shading).

Il casco che indossa il giocatore è noto come Head Mounted Display, il cui funzionamento si basa su due principali fattori:
  • la visione separata per occhio, stereoscopica, di un mondo 3D calcolato in real time dall'hardware
  • la rilevazione dei movimenti della testa, che vengono associati ai movimenti del punto di vista virtuale nello spazio 3D.
La sensazione che se ne riceve è quella d'immersione totale in uno spazio virtuale, dove è possibile orientare a piacimento lo sguardo con i naturali movimenti del capo; cioè un effetto ben diverso da quello che avrete probabilmente sperimentato al cinema 3D, e/o tramite tv-monitor 3D con l'uso di occhiali speciali; che somiglia più alla visione di un palcoscenico virtuale...
 
In questo post, trascurerò gli impieghi in ambito scientifico degli H.M.D, per concentrarmi esclusivamente sull'intrattenimento video ludico, che vide nel sistema Virtuality del 1991 una prima realizzazione completa ed efficiente di un sistema del genere.
Un successo che durò relativamente poco a causa dell'enorme costo delle macchine, rimaste confinate esclusivamente ad esibizioni televisive o all'interno di fiere informatiche.
 
L'Hardware a supporto del visore era nientedimeno l'ammiraglia Commodore Amiga 3000; uno dei migliori computer in commercio all'epoca, e forse il miglior Amiga mai prodotto da C=
 
Ovviamente per renderizzare qualcosa come 30 mila poligoni a un numero decente di frame al secondo, era necessario ricorrere a un coprocessore grafico estraneo all'architettura amiga, il TMS34010.
L'Hardware di quel sistema Amiga potenziato, era concettualmente simile al tipo di console che anni dopo avrebbe monopolizzato il mercato fino ad oggi.
 
Nonostante in quegli anni la realtà virtuale divenne rapidamente un fenomeno popolare e di enorme interesse, grazie anche a pellicole come il Tagliaerbe tratto da un raconto di Sthephen king; questo genere di soluzione non era ancora pronto per una commercializzazione su ampia scala. Nintendo e Sega lavorarono a tecnologie ispirate a questi visori, ottenendo solo clamorosi fiaschi o la cancellazione finale dei progetti.
All'epoca la priorità per il mercato video ludico era un'altra, quella di evolvere le nascenti tecnologie della grafica 3D in tempo reale, iniziando la lunga rincorsa al foto-realismo sfociata oggi nella creazione di sofisticati videogames dotati di una grafica estremamente dettagliata, che oltre a simulare in modo realistico ambientazioni tridimensionali con diverse fonti luminose, permettono un'accurata interazione con gli elementi virtuali presenti, tramite la simulazione fisica di liquidi, corpi rigidi e deformabili, sistemi volumetrici e particellari.
 
Attualmente è in sviluppo una nuova generazione di videogames (i cui primi titoli usciranno a breve), con le tecnologie dei motori grafici più evoluti, come il Frostbite 3 (creato da quelli che in origine erano dei coder Amiga), l'Unreal Engine 4 che dovrebbe esordire nel 2014, il Cryengine 3, etc etc.
Le nuove console PS4 e Xbox one, hanno certamente i numeri per arrivare a mostrare nel corso degli anni cose tecnicamente spaventose, basta vedere cosa gli sviluppatori hanno tirato fuori dalla vetusta PS3 nelle ultime sue esclusive di successo in questo 2013...
E non dimentichiamo il mondo del PC, dove le ultime gpu prodotte da Nvidia ed Amd/Ati gestiscono un dettaglio incredibile a delle risoluzioni elevatissime, anche contemporaneamente in diversi monitor.

La domanda da porsi è dunque la seguente: oltre alle soluzioni Full HD (l'attuale standard), il 3D, la risoluzione 4K, e monitor multipli, non sarà giunto il momento per offrire anche una reale immersione in questi mondi virtuali, ricorrendo a un valido sistema HDM che possa sfondare sul mercato? Il tutto considerando che l'evoluzione degli schermi lcd ha fatto anch'essa molta strada...

Una possibile risposta potrebbe venire dall'Oculus Rift, Dopo l'enorme successo ottenuto dalla campagna di crowdfundig con la raccolta di quasi due milioni e mezzo di dollari più ulteriori cospicui finanziamenti; la società che ne cura lo sviluppo è arrivata produrre e vendere l'Oculus Rift in una prima versione per sviluppatori.

L'obiettivo finale è la creazione di un dispositivo dotato di schermo FullHD, da suddividere nelle due immagini (a risoluzione orizzontale dimezzata) che ogni singolo occhio percepirà coinvolgendo la stessa visione periferica dei globi oculari, per un'immersione il più possibile realistica.



La versione per sviluppatori monta uno schermo di 1280x800 nel quale si verificano effetti di aliasing e qualche altra imperfezione; tuttavia chiunque ha avuto modo di testarlo a fondo è rimasto stupito dalla sensazione d'immersione e di realismo nella percezione della profondità, delle altezze, con annessi effetti di vertigine e momenti adrenalinici.
Sicuramente, nella migliore delle ipotesi, non si tratterà di una periferica adatta a tutti, dato che molte persone ancora oggi con i semplici giochi in prima persona soffrono di motion sickness, e la stessa visione stereoscopica non è tollerata da tutti gli spettatori.
Però per i Gamer più navigati, che magari sognano un simile sistema dai tempi del Virtuality, la curiosità e la voglia di provarlo, porterà quasi sicuramente ad un acquisto, favorendone l'iniziale diffusione.
 
L'Oculus Rift è progettato come periferica per PC, e molti sviluppatori si sono subito mostrati interessati a questo dispositivo che potrebbe dare una marcia in più ai propri giochi, in particolar modo se questi ripongono nell'atmosfera e nel senso d'immersione una fondamentale componente tecnico-artistica. Pensate solo a cosa potreste provare in un survival horror in prima persona giocato attraverso un sistema di realtà virtuale... Oppure al vantaggio in un FPS online, di vedere i nemici muoversi con la coda dell'occhio.
Chiaramente, sebbene i videogiochi in prima persona siano gli indiziati principali per delle sessioni di gioco con l'oculus rift, sta infine all'ingegno e alla fantasia degli sviluppatori esplorarne le reali potenzialità, anche in diversi, e magari innovativi, videogames.

Per concludere segnalo un sito non ufficiale di appassionati Italiani dedicato al progetto, dove trovare tutte le novità.


lunedì 7 ottobre 2013

A.G.I. (Amiga Games Inc) intervista su Retro Gamer e altro

La nota rivista britannica Retro Gamer ha pubblicato nel n°119, come notizia del Mese, un'intervista al presidente di A.G.I, grazie alla quale diviene finalmente chiara l'operazione commerciale che questa neonata società intraprenderà a partire da fine anno.
Incomprensibilmente, e nonostante gli articoli pubblicati da alcuni importanti siti d'informazione tecnologica, l'argomento non è stato neanche preso in considerazione dai portali italici dedicati ad Amiga che non ne hanno dato notizia... In uno di essi ho anche provato a trattare l'argomento in oggetto sul forum, ottenendo solo l'apatica reazione sonnolente di una scena che appare sempre più irreversibilmente spenta e malinconicamente svuotata di contenuti.
Quindi come al solito tocca a CCB tirarsi su le maniche e andare a ravanare nell'ahi-noi mai limpido pantano ove giacciono senza pace le reliquie della storia C=Amiga.


Riassumiamo innanzitutto i fatti degli ultimi mesi in ordine cronologico:
Bill McEwen, CEO di Amiga, fonda Amiga Games Inc, concentrando in essa tutti i diritti e le licenze in esclusiva per la pubblicazione degli originali giochi Amiga (da 300 a forse 500 titoli) su piattaforma mobile: Android, iOS e Windows 8.
Diritti probabilmente acquisti negli anni tramite diversi accordi con le varie software house, forse già a partire dal progetto Amiga Anywhere
 
Writer’s Group Film (CEO, Eric Mitchell) assume il controllo di Amiga Games Inc per un controvalore di 500.000$, e piazza come presidente di AGI, Pat Roberts.
Eric Mitchell e Pat Roberts hanno due carriere nell'industria dell'intrattenimento cinematografico, e vantano di aver lavorato tra gli altri con Disney e Dreamworks.

Successivamente, la Writer's Group, ha annunciato un ulteriore accordo economico per 10 milioni di dollari, da distribuire alle proprie controllate tra le quali troviamo proprio l'AGI.
Così, in sequenza, giungono infine gli accordi ufficiali per la distribuzione dei giochi Amiga con Microsoft e, pochi giorni fa, con Apple
 
Tornando all'intervista di Retro Gamer, gli unici punti interessanti da segnalare sono la sostanziale conferma che l'operazione commerciale di AGI sarà la medesima di quella attuale (giunta agli sgoccioli) di Amiga Inc su piattaforma BlackBerry, della quale possiamo vedere un esempio in questo video
 
In pratica, pur non rispondendo in modo completo alle domande precise del redattore di R.G., il CEO AGI ha confermato che si tratterà di un wrapper con emulazione trasparente all'utente (che non dovrà smanettare con emulatori e rom) più l'implementazione di tutti i comandi su schermo touch, oltre ai filtri grafici necessari per la migliore resa grafica, da ottimizzare sulle diverse piattaforme.
Non si parla invece di creare remake o reboot perché le proprietà intellettuali dei giochi restano in possesso degli originali sviluppatori, o di chi ne ha conservato i diritti.



Che dire? 
Sicuramente il numero di ex amighisti nostalgici è potenzialmente molto alto, diverse milioni di persone, e l'operazione commerciale verrà varata nel periodo delle festività natalizie in quello che è il mare dei dispositivi mobili, costituito da miliardi di unità. 
Molti giochi sono sicuramente godibilissimi anche oggi, e il retrogame inizia a essere sempre meno una fissa per nerd, tramutandosi in un vero e proprio movimento culturale che coinvolge anche giovani nati dopo quell'indimenticabile epoca.

Tuttavia una domanda non trova risposta in questo fiume di parole e notizie, tutte pubblicate in gergo finanziario stretto: Bill McEwen, quanto ha guadagnato e quanto guadagnerà? 
Tutto ciò finirà per cambiare l'infelice destino delle proprietà intellettuali C=Amiga in suo possesso? 

sabato 5 ottobre 2013

Commodore Fan Gazette n°2

  
Anche questa volta dedico un post in simultanea al lancio di CFG, spinto dall'entusiasmo e la soddisfazione di varare il nuovo numero di Commodore Fan Gazette nella veste di Caporedattore, figura centrale nella faticosa realizzazione di una rivista di livello qualitativo superiore a tutte le (ottime) produzioni amatoriali viste finora.
Oltre ai redattori già noti, segnalo il fondamentale ingresso in squadra di due persone
Gabriele "The Big Show" Nick - Redattore
Mamiya - Consulente linguistico.
Per il resto, il lavoro di squadra ha permesso l'uscita autunnale di CFG e la realizzazione di un nuovo emozionante video trailer, oltre la preparazione di un'importante sorpresa destinata ad uscire in questo ricco autunno, prima del terzo numero di CFG.
Auguro a tutti una felice lettura


 

giovedì 3 ottobre 2013

Anteprima Commodore Fan Gazette n°2

Dopo l'eccezionale successo del C=FG n°1 che, praticamente dal nulla, ha collezionato qualche migliaio di download, circa 400 iscritti su Facebook, oltre 1500 visualizzazioni del primo video-teaser e svariate segnalazioni del progetto qua e là per il web, le redazioni NonSoloAmighiane hanno continuato a lavorare in gran segreto e, domani notte, C=FG n°2 sarà scaricabarile gratuitamente dall'apposita pagina 


Su www.commodorefangazette.com è partito il nuovo countdown che si concluderà allo scoccare della mezzanotte di domani, venerdì 4 ottobre 2013, con la pubblicazione di Commodore Fan Gazette n.2!
Come per il primo numero, pubblicato 3 mesi or sono, è stato realizzato un video-teaser che presenta l'attesissimo nuovo numero: un numero a dir poco "Spaziale"! ;D
 

A parte gli argomenti trattati, di cui non posso svelare ancora nulla (pena il taglio di mani e lingua come da codice di Hammurabi), ci sono diverse novità rispetto al primo numero che riguardano l'attività redazionale "dietro" al progetto.
Sono, infatti, entrati a far parte dello staff il compare Gabriele "The Big Show" Nick come redattore e la comare Mamiya come consulente linguistico. 
Entrambi hanno fatto un ottimo lavoro, consentendo alla rivista di fare un salto di qualità sia a livello di contenuti sia nella qualità dei testi. 
 
Vorrei scrivere di più perché sono oltremodo gasato per quanto realizzato ma per ora mi fermo qua e riporto i link relativi al Progetto Creativo C=FG:
 
Ricordo che l'unica richiesta che viene fatta dallo staff a tutti i lettori di C=FG è quella di divulgarlo in tutti i modi possibili. 
Chiediamo, quindi, di aiutare C=FG condividendone a raffica i contenuti in tutti i forum, siti e social network dell'universo, nelle vostre pagine ed in quelle degli amici. 

Lo scopo di Commodore Fan Gazette, rivista no profit e gratuita e Progetto Creativo di questa splendida community www.nonsoloamiga.com, è quello di unificare tutte le scene "C=related" esistenti, divenendo la rivista indipendente di riferimento della Commodore Generation. 

Vogliamo che l'uscita di ogni nuovo numero di C=FG sia sempre una grande festa, proprio come accadeva negli anni '80, quando in edicola comparivano le storiche riviste di computer e videogiochi.

Che altro... Enjoy! ;D 

domenica 29 settembre 2013

10 cose da tenere in mente, parlando di Amiga

1) Ricordarsi che non è mai esistito nessun Amiga con processore PowerPC, né alcun progetto di Commodore in tal senso. Amiga è univocamente definita dall'architettura hardware varata commercialmente da C= nel 1985 e successivi aggiornamenti, di cui l'ultimo nel 1992/1993
2) Tenere sempre a mente la differenza tra Amiga (Hardware) e il suo sistema operativo originale: Workbench (Software); ciò vi aiuterà a capire l'enorme errore nell'indicare un'inesistente eredità Amiga nel sistema operativo noto come AmigaOS 4.x, clone dell'originale Amiga o.s. (Workbench), e scritto per alcuni computer dotati di CPU PowerPc.
3) Studiare la storia della Commodore per comprendere gli errori e le cause del declino della piattaforma Amiga.
4) Prima di spendere qualsiasi cifra per sistemi Amiga o.s like (Morphos, AmigaOS 4.x) provare le diverse soluzioni gratuite basate sull'emulazione; o riprovare ad usare un Commodore Amiga.
5) Icaros Desktop (A.r.o.s.), realizzato per comuni pc x86, è gratuito e permette l'emulazione dei giochi Amiga senza neanche il bisogno di procurarsi le rom Kickstart (reperibili legalmente solo in prodotti commerciali come ad esempio Amiga Forever).
6) A.r.o.s. (in origine Amiga Replacement o.s.) è un sistema operativo scritto anche per tutti i Commodore Amiga (Aros Vision)
7) AmigaONE ed AmigaOS non sono marchi risalenti all'era Commodore Amiga
8) AmigaONE e Sam4x0 non hanno niente in comune con i Commodore Amiga  (e successivi modelli Amiga rimarchiati da Escom dopo il fallimento Commodore, strettamente aderenti all'architettura Commodore). Essi non appartengono in alcun modo alla famiglia dei personal computer Amiga.
9) L'eBook: Amiga, da informatica a religione; è frutto di numerose discussioni con molti ex amighisti (anche figure professionali dell'ambito informatico) e ha come principale obiettivo il ripristino di una visione realistica e storicamente coerente di Amiga.
10) Cercare sempre di divertirsi con i propri sistemi Commodore e derivati, leggendo Commodore Fan Gazette.

 

sabato 7 settembre 2013

L'interesse per Commodore ed Amiga

 
 
Recentemente alcuni lettori mi hanno segnalato l'interessante topic del forum Amigaworld con l'analisi di Google Trends basata sulle ricerche effettuate tramite google (dal 2004) per la parola chiave AmigaOS (l'oggetto di culto informatico per qualche migliaio di fanatici); al che stuzzicato da questo simpatico strumento ho effettuato anche io alcune prove ottenendo dei risultati allineati a molti degli argomenti discussi nel Blog.
 
Innanzitutto ecco qualche indicazione sul funzionamento di Google Trends
Google Trends analizza una parte delle ricerche web di Google a livello mondiale in tutti i domini di Google, per calcolare il numero di ricerche eseguite con i termini inseriti rispetto al numero totale di ricerche condotte su Google nel tempo. Puoi scegliere di visualizzare i dati per determinate proprietà Google, tra cui Ricerca Web, Immagini, Google Shopping e News (alcune proprietà non sono ancora disponibili in tutti i Paesi/zone).
Nella pagina dei risultati vedrai:
  • un grafico con il volume di ricerca, indicante il livello di interesse per i termini inseriti nel corso del tempo (GMT), in scala da 0 a 100; i totali sono indicati accanto alle barre corrispondenti ai termini di ricerca (ulteriori informazioni sui criteri di rappresentazione in scala e normalizzazione dei dati)
  • un'analisi dei termini di ricerca suddivisa per categorie di classificazione
  • elenchi delle ricerche più frequenti e delle ricerche in maggiore crescita
  • una "mappa termica" del mondo che rappresenta geograficamente l'indice del volume di ricerca nelle regioni, nelle città e nelle aree metropolitane definite
Tieni presente che Trends utilizza i dati aggregati di milioni di utenti senza informazioni di identificazione personale. Inoltre, mostra solo i risultati dei termini di ricerca con una quantità significativa di traffico e applica soglie minime per l'inclusione nello strumento.
Partiamo dunque da tre parole chiave (delle prime due per evitare ambiguità, sarebbe meglio considerare una media dei loro risultati; potete cliccare per vedere da voi i singoli grafici su G.T.)

Non inseriamo la parola chiave "Amiga" perché nelle ricerche in spagnolo esso può restituire ben altro...
Diamo un'occhiata ai tre risultati contemporaneamente

Link (i risultati sono aggiornati al momento in cui leggete questo post)

Immagine (istantanea in data di pubblicazione del post):

Come è ben visibile, partendo dal 2004 (quindi 10 anni dopo il fallimento di C=) l'inarrestabile declino si è ormai ufficialmente tradotto nel definitivo oblio e non solo per AmigaOS, ma purtroppo anche per Commodore Amiga (la parte tratteggiata è una previsione di google)

Ora proviamo a fare un semplicissimo esperimento, confrontiamo queste tre parole chiave con "commodore 64"
 
Link

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Non solo notiamo la superiorità schiacciante (i grafici Amiga sono stati appiattiti in fondo), ma al punto E (verde) troviamo il picco dovuto all'azione di Commodore USA, capace quindi di una visibilità assolutamente mai raggiunta da Amiga INC, Hyperion e tutta la ben nota armata brancaleone che oggi va blaterando di Amiga NG ed AmigaONE. Allo stesso modo nel grafico precedente un picco minore nell'interesse per C=Amiga lo si è avuto sempre nel periodo della ex nuova C=

A questo punto procediamo con l'ultimo step inserendo solo Commodore

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Chiaramente la parola chiave Commodore* può non riferirsi esclusivamente alla grande C, salvo considerare il punto H (viola) che è il medesimo picco e quindi riferito sempre all'azione di C=USA. I grafici amiga nel frattempo sono pressoché spariti in fondo...

Tutto ciò non fa che ribadire come in fondo il blasone e il nome C= sia sostanzialmente immortale in quanto colonna stessa della storia Informatica, e quindi che per Amiga l'unica via praticabile sia la ricongiunzione con il grande marchio Commodore; magari con il recupero sotto un solo tetto delle storiche icone della produzione ludica del mitico 16 bit di casa C= (ci riuscirà Ainc?) 

AmigaOS è un capitolo praticamente chiuso della storia informatica; l'unica chance di sopravvivenza a lungo termine per questo sistema operativo è nelle mani di Aros sia per il suo essere Open Source sia per essersi del tutto emancipato da obsolete piattaforme Hardware.

*nel motore di ricerca Google in Italiano la parola chiave Commodore restituisce CCB in prima pagina all'ottava posizione.

sabato 24 agosto 2013

Amiga Boing Ball Tutorial (Blender)

 
Ecco un breve video tutorial su come realizzare in pochi minuti la classica icona della piattaforma Amiga, grazie al potente software gratuito ed open source Blender, giunto alla release 2.68 per i più importanti sistemi operativi.


Il livello di difficoltà è adatto ai principianti, basta avere un po' di confidenza con quei pochi strumenti per poter seguire il tutorial anche grazie allo screencast che riporta le combinazioni di tasti e mouse utilizzate in tempo reale. Per chi fosse interessato, ma è totalmente a digiuno di grafica 3D e Blender, non resta che pazientare per l'arrivo di un'interessante libro,



Vuoi imparare Blender? Clicca qui!
 

martedì 9 luglio 2013

Amiga Games Inc

Aggiornamento del 13/09/2013
Amiga Games Inc e Microsoft (ebbene si, proprio lei...) stringono un accordo per la distribuzione su Windows 8 di almeno 50 fino a diverse centinaia di grandi classici Amiga

 Approfondiamo la notizia di ieri dell'acquisizione di Amiga Games Inc e con essa di tutti i copyright e proprietà intellettuali di 300 giochi pubblicati nell'indimenticabile epopea Commodore Amiga.
Al centro dei vari dubbi sollevati da questa notizia vi era proprio tale AGI finora sconosciuta, apparentemente simile alla ben nota Amiga Inc.

Essendo la storia Commodore Amiga vittima di un infinito smantellamento, nessuno ormai si sorprenderebbe nel vedere saltar fuori qualche entità giuridica, magari rimasta sepolta da anni, proprietaria di questo o quel copyright, marchio, etc.

Ma non è questo il caso, e sembrerebbe proprio che la somiglianza di questa operazione con la commercializzazione dei giochi Amiga emulati su piattaforma BlackBerry di Ainc era effettivamente dovuta al fatto che tali giochi e relativi copyright erano in mano a Bill McEwen in base anche ad accordi con le originarie software house; il quale avrebbe fondato L'AGI (circa un mese fa) e ora venduta per la cifra di 500.000 dollari.

L'acquirente Writers' Group Film Corp non ha esperienza e né opera nell'ambito di produzione di videogames (che come sappiamo è una sterminata galassia) i cui interessi vertono più sull'acquisizione di royalties. Considerato il numero di giochi acquistati possiamo tranquillamente considerare la cifra di 500mila dollaroni come una vera e propria svendita da parte di Amiga INC.
Non sappiamo se nel progetto Amiga Games Inc sia prevista una produzione propria di videogames o solo la concessione dei copyright per la realizzazione di nuovi giochi da parte di terzi, in un periodo dove il remake pare essere di moda.

Device come Smartphone ed Tablet (magari anche pc e console) sono in pole position...
Di contro, i profitti ottenuti da Ainc sia da questa operazione sia dalla vendita propria dei titoli Amiga, potrebbero forse essere reinvestiti in un nuovo progetto di hardware marchiato Amiga (magari con un nuovo AmigaOS o una riproposizione dell'idea di amiga everywhere), specie dopo la chiusura di C=USA seguita alla scomparsa del suo CEO, con il rilancio ufficiale di Amiga rimasto incompiuto.
 
 
Vedremo se finalmente qualcosa di buono potrà nascere dall'infinita svendita, lunga quasi vent'anni, di un patrimonio della cybercultura.
 
Nelle prossime settimane dovrebbero arrivare maggiori informazioni:
 
LOS ANGELES, CA--(Marketwired - Jul 8, 2013) - Writers' Group Film Corp. (OTCQB: WRIT) a Los Angeles-based content distribution company, announced that it has signed a binding definitive term sheet for the acquisition of Amiga Games Inc. ("AGI"), a company which licenses classic video game libraries and re-publishes the most popular titles for smartphones, modern game consoles, PCs, and tablets. Leveraging the intellectual property of Amiga Inc., AGI builds on the "Amiga" brand and technology to create new revenue from publisher's dormant game libraries. AGI resurrects classic Amiga games and other classic titles, by giving them new life on today's gaming platforms: smartphones, PCs, consoles, and tablets. Older gamers can replay favorites from the past, while a new generation of gamers can experience these excellent titles as fresh content.
 
The Amiga Games Inc. transaction consists of the acquisition of 100% of the common stock in Amiga Games Inc. in exchange for Writers' Group common stock and cash valued at approximately $500,000. The 300+ gaming titles to be distributed by Amiga Games are available to the company under existing licensing agreements with various intellectual property owners. Writers' Group will be making additional announcements over the next several weeks regarding Amiga Games' new and existing distribution arrangements with the best-selling smartphone, tablet and other device manufacturers.
Eric Mitchell, Chairman and CEO of Writers' Group commented, "We are pleased to be working with this well-managed game developer and distributor, and we are excited that we are participating in their growth story through this acquisition. We believe Amiga Games has an established value proposition that can enhance both revenues and returns to our bottom line." Companies: WRITERS' GROUP FILM CORP., AMIGA GAMES INC.
 
Contact Information
Writers' Group Film Corp.
Rebecca Bieker
Phone: 310.461.3737
info@frnetworks.com
Website: www.FRNetworks.com
Amiga Games Inc.
 

lunedì 8 luglio 2013

L'identità Amiga nei suoi Giochi


Secondo una notizia che circola da qualche ora, la compagnia denominata Writer's Group Film Corps pare abbia acquisito per 500.000 $ l'intero catalogo di 300 Giochi Amiga detenuti dalla Amiga Games Inc, che credo non vada confusa con Amiga Inc (attuale casa madre detentrice di tutte le proprietà intellettuali dei C=Amiga) per altro anch'essa impegnata nella commercializzazione di giochi Amiga su piattaforma BlackBerry con la sua campagna reclamizzata dal seguente adv:


Essendo questo un passaggio di consegne tra compagnie specializzate nella distribuzione in digital delivery, non è chiaro se rivedremo ancora gli stessi giochi originali resi disponibili in emulazione, o se potranno essere realizzati dei Remake o Reboot degli stessi.

Di certo gran parte del pubblico ricorda Amiga per i suoi tantissimi giochi: un patrimonio unico di titoli ed icone che nulla aveva da invidiare a case rivali come Nintendo e Sega. Tantissimi capolavori dell'epoca 2D rimasti in sospeso dopo la chiusura di C= senza l'opportunità di essere evoluti su moderne piattaforme videoludiche (a parte alcune eccezioni come i giochi della Team17 e qualche altro)
La scena degli amighisti "militanti" residui (alcune centinaia di persone) è concentrata su un sistema operativo (AmigaOS 4) ancora oggi in sviluppo dalla software house Hyperion. Tuttavia nessuno di tali giochi è stato mai evoluto e commercializzato su questa piattaforma simil-amiga molto poco nota.

Potremo ora vedere un Lotus IV su PS4 o altro?

 

venerdì 28 giugno 2013

Commodore Fan Gazette e l'eredità delle storiche riviste anni 80/90



Un argomento che ho volutamente evitato di trattare in un Blog che è incentrato su elementi nostalgici spesso rivisitati in chiave moderna, è quello delle storiche riviste pubblicate nelle epoche informatiche spesso definite come 8 e 16 bit.
Ho atteso e rimandato un post su tale argomento perché direttamente coinvolto nel progetto Commodore Fan Gazette, insieme a un gruppo di formidabili intenditori nonché fortemente appassionati della grande storia Commodore, tutti appartenenti alla comunità NonSoloAmiga che oggi vara il suo primo progetto (che non resterà isolato).

Immagino che molti di voi da diversi anni provano ciò che regolarmente provo io trovandomi in un'edicola a curiosare dinanzi alle riviste d'informatica, attratto da quell'inconfondibile odore capace di riportare a galla tonnellate di ricordi, per andare via a mani vuote e con un senso di desolazione... 

Non è questo un post di critica dell'editoria contemporanea, però suppongo che molti di voi, come me, da moltissimo tempo non trovano più qualcosa di analogo a ciò che nell'epoca d'oro ci divertiva e intratteneva.
Non è un caso che oggi sia Internet il ricettacolo principale per andare a leggere qualcosa relativamente al retrocomputing (e non solo) 
Ma non è la stessa cosa... 

Pur consapevoli dell'esistenza di innumerevoli siti, pagine social, forum e alcune interessanti fanzine dedicate a questi argomenti... si è deciso di mettere insieme qualcosa di unico, capace di evocare lo spirito di riviste come:

ZZap!
The Game Machine (anni 90)
K
Commodore computer Club
Commodore Gazette
e tante altre...

Si, esattamente, dei mostri sacri... e colonne portanti di un'incredibile epoca dell'informatica


Lo sforzo profuso in questa nuova produzione si spinge in ogni direzione, al fine di ottenere la massima qualità possibile... che verrà ulteriormente affinata nei numeri successivi.

In Commodore Fan Gazette troviamo tre redazioni (tutti i nick utilizzati su NSA):

REDAZIONE-I001  
  • ArcadeHeart
  • limbaccio
  • lucommodore
  • TheKaneB


REDAZIONE-I002  
  • Amig4be
  • AmigaCori
  • Paolone
  • Z80Fan
  • TheBigShow (GabrieleNick)


REDAZIONE-I003  
  • Allanon
  • Divina
  • Grendizer
  • Rebraist


Direzione artistica
lucommodore

Illustratore  
limbaccio

Web work 
Z80Fan, TheKaneB

Videoclip & social network
Amig4be

Assistente alle redazioni 
Cdimauro

Contributo esterno 
Seiya



La Commodore Generation è quindi fatta da uomini cresciuti con le macchine Commodore, che nel tempo seppur privi dei prodotti targati C= hanno mantenuto ed evoluto la propria visione dell'informatica e dei personal computer iniettandola in nuovi e diversi contesti, e che oggi torna a parlare e a raccontare del passato e del presente.


Non anticipo nulla sui contenuti e sulla struttura di CGF perché a questo punto potete già metterlo in download assolutamente gratuito dal sito ufficiale:
 



Commodore Fan Gazette non è legata a nessuna azienda né entità detentrice dei marchi Commodore ed Amiga. CFG è una rivista libera, indipendente e No Profit.

Un ringraziamento speciale va certamente agli admin di NSA e a ogni singolo redattore.

martedì 25 giugno 2013

Commodore Fan Gazette Trailer Ufficiale


A 48 ore dalla conclusione del conto alla rovescia, il progetto CFG si svela con un intrigante e imperdibile Trailer, forse la cosa migliore vista in molti anni di produzioni dedicate al retrocomputing e in particolar modo nell'ambito C= ed Amiga.



Ci troviamo quindi dinanzi ad una  Fanzine che sarà possibile scaricare GRATIS alla fine del countdown e destinata a sciogliere alcuni tra i più laceranti dubbi esistenziali:

Che leggerò Domenica sotto l'ombrellone?
Cosa ho comprato a fare questo dannato Tablet??

A prestissimo per nuove informazioni...
Intanto potete iniziare a curiosare sulla neonata pagina facebook

 

sabato 22 giugno 2013

Commodore Fan Gazette, Il Countdown

Il Sito NonSoloAmiga ha ufficialmente varato il conto alla rovescia per il lancio di quello che è definito a grandi lettere un progetto creativo nel glorioso nome di Commodore, vale a dire la casa Regina dell'informatica di massa degli anni 80/90 e dell'attuale mondo di appassionati di Retrocomputing (e non solo)

Il conto alla rovescia segna come data e ora per togliere i veli alla nuova creatura, la mezzanotte del giorno 28 corrente mese. Dunque tra  5 giorni...

Il countdown con una breve animazione dall'inconfondibile stile grafico è già visibile nel sito dedicato al progetto:



Passate parola!
 

sabato 11 maggio 2013


TiNA Project Molte domande, nessuna risposta...



Aggiornamento: A fine post troverete delle domande rivolte al team TiNA, il quale si è ufficialmente rifiutato di rispondere.
Aggiornamento 2 (Ottobre 2013): Il progetto è attualmente sospeso a tempo indeterminato 
Aggiornamento 3 (Marzo 2014): Il sito del progetto risulta offline, a questo punto è lecito considerare TiNA ufficialmente Vaporware, capendo anche il perché della mancata risposta alle domande poste da Commodore Computer Blog al "Team" TiNA
Aggiornamento 4 (Dicembre 2014)
Interessante discussione su NSA riguardante le reali problematiche di progetti complessi come i cloni Amiga FPGA, che potrebbe aiutare a comprendere le ragioni del fallimento del progetto TiNA (thread infine chiuso dalla moderazione perché... scopritelo leggendolo).

Nell'ambito della nostalgia Amiga è possibile trovare un po' di tutto, dal pragmatico e serio appassionato di macchine Vintage, sempre pronto a sfoderare il proprio saldatore per sistemare degli Amiga altrimenti destinati al macero, per arrivare ai più esaltati adepti della religione informatica neo amighista, confinati in una dimensione immaginaria dove OS4 è per loro un sistema operativo sensato, moderno, di "nicchia", sull'orlo di vivere la ribalta finale e sconfiggere l'odiato Windows!

Tuttavia credo sia possibile individuare in tale marasma due grandi scuole di pensiero:
  • chi è rimasto all'idea che un surrogato di Amiga (da considerarsi successore delle macchine originali) debba basarsi su un Hardware “esotico”, cioè diverso da quello dominante nell'ambito delle attuali tecnologie informatiche
  • chi invece predilige la via software tramite l'emulazione, magari in accoppiata con Aros: un grazioso OS clone del Workbench/Amiga o.s. per comuni pc x86 (Icaros) e forse in futuro per i micro pc arm da poche decine di euro
Non è un segreto che questo blog vede senz'altro di buon occhio la seconda categoria, trovandosi spesso a criticare la prima al trascurabile prezzo di attirare su di se parecchie antipatie e malumori della scena. Eppure riconosco che nella categoria degli "amighisti militanti" esiste una sub-corrente di pensiero che ha degli aspetti affascinanti, quella dei cloni AMIGA FPGA.

La domanda giusta è: "Se volessimo rifare da zero AMIGA e magari potenziarne le capacità ispirandoci ai progetti incompiuti di Commodore (chipset AAA e Hombre) come si dovrebbe procedere?"

Una possibile risposta e soluzione al problema è data dalle FPGA. Trattasi di circuiti integrati composti da un numero molto elevato di celle logiche tra loro interconnesse in una trama o matrice. Questo insieme di elementi logici è capace di sintetizzare (concetto ben diverso dall'emulare) qualsiasi circuito logico tramite un linguaggio di descrizione dell'Hardware (HDL).
 

Ricorrendo alle FPGA, oltre a replicare i diversi chipset Amiga OCS/ECS/AGA (ovviamente non più prodotti da moltissimi anni) oppure le  CPU Motorola della serie 68000, è anche possibile potenziare le loro originarie caratteristiche.
 
Storia dimostra che questa strada pur essendo percorribile con successo si presenta indubbiamente irta e piena di ostacoli, in particolar modo per coloro che intraprendono tale avventura con approccio amatoriale e/o spinti da facili entusiasmi iniziali.

Per molto tempo l'unico clone Amiga così realizzato (almeno per quel che concerne il chipset) è stato il Minimig, un progetto open source del 2007 che replica perfettamente un Amiga 500. 
Dopo diversi anni è arrivato a compimento un altro progetto analogo, l'FPGA Arcade, tecnicamente più evoluto che sintetizza insieme al chipset AGA (più complesso dell OCS/ECS) anche la CPU 68k. 


Senza dubbio due sistemi interessanti e utili a chi non desidera maneggiare hardware vintage, ma che non aggiungono nulla di nuovo all'architettura Amiga diversamente da quanto invece prometteva di fare un terzo ulteriore progetto FPGA, decisamente più ambizioso e noto con il nome  NATAMI (Native Amiga)

Il Natami intendeva ripartire esattamente da dove si era fermata Commodore; mantenere la compatibilità con le macchine originali e al contempo ispirarsi alle caratteristiche hardware degli incompiuti chipset progettati dalla grande C=, AAA ed Hombre
Il cuore del progetto era infatti il SUPERAGA, roba da mandare letteralmente in visibilio le platee amighiste, come dimostrano le 78 pagine di forum ufficiale con la bellezza di 2256 Topic e 50000 messaggi, dal 2008 ad oggi. 

Il chipset del Natami prometteva di abbattere tutte le pesanti limitazioni hardware che purtroppo finirono per affliggere gli ultimi Amiga nati nel 1992, i quali non si rivelarono in tutto e per tutto degni eredi dell'architettura originale OCS,  quella si capace di mettere in ginocchio la concorrenza nel 1985; un deficit quello degli Amiga AGA che contribuì al definitivo declino della piattaforma e la sua estinzione negli anni immediatamente successivi alla chiusura della Commodore.
Da un punto di vista “accademico” il progetto Natami era veramente degno di nota e come detto estremamente affascinante; in esso brillava del vero amore per la storica piattaforma Amighista, nonostante gli anni trascorsi dalla sua dipartita.

Da un punto di vista pragmatico il Natami è invece rimasto ciò che si usa definire sarcasticamente Vaporware, tanto clamore e interesse per qualcosa infine mai uscito sul mercato (benché in questo caso di nicchia).

Eppure ciò non significa che il Natami fosse immaginario, inesistente o peggio una presa in giro... tutt'altro! Negli anni si sono susseguite diverse versioni e revisioni della Board in un work in progress apparentemente infinito; almeno fino a quando il progetto sembrava aver quasi raggiunto la finale rampa di lancio con diversi video sul web a testimoniare la sua compatibilità con il software Amiga; per arrivare infine a un tour promozionale della scheda in territorio europeo, forse per attrarre l'interesse di sviluppatori e magari anche qualche finanziatore (evidentemente senza riuscirci). 
Immaginerete infatti che non avrebbe molto senso lanciare una piattaforma rinnovata, senza porsi l'ulteriore cruciale obiettivo di progettare del software per le sue nuove caratteristiche hardware (nel team Natami infatti erano presenti alcuni sviluppatori intenti a creare giochi esclusivi SUPERAGA). 
Dopo le prime tappe del Natami Tour,  due anni or sono, il progetto precipitò definitivamente nel limbo degli incompiuti Amigoidi. 

Veniamo dunque all'oggetto del post  TiNA. acronimo di Tecnologia iNformatica Amica, dove il gioco di parole Amica/Amiga dovrebbe in qualche modo suggerire all'interessato l'idea di una nuova piattaforma amighista DEFINITIVA, sulla quale riprendere a sviluppare software e quindi divertirsi come un tempo.

Le future caratteristiche tecniche della macchina sembrerebbero quelle di un progetto ancora più ambizioso del Natami.

Attualmente il Tina Project ha dei contorni piuttosto fumosi e credo che per potersi fare un'idea più chiara sarà necessario attendere molto tempo, nonostante siano già trascorsi diversi mesi dai primi roboanti annunci. Gli amighisti hanno una concezione dello scorrere del tempo simile a quella delle millenarie piramidi egizie...
 

Da quel che ho capito, il team Tina è composto da due anime: una tecnica e l'altra propagandistica o di “folklore”, qualità queste ultime tipiche degli amighisti “sopravvissuti”. 
La parte tecnica è nelle mani di un'azienda che pare stia investendo risorse in questo progetto principalmente per motivi non strettamente legati al mondo Amiga, ma "importanti" per gli interessi dell'azienda stessa. La futura realizzazione di un clone Amiga è vista come una sorta di sovrappiù, un possibile "dono" alla comunità amighista...

La parte propagandistica del progetto, autrice del sito di fattura amatoriale, si occupa di rispondere alle domande degli amighisti ovviamente sia curiosi che scettici nei forum della scena, reclamizzando però quella che al momento è soltanto una scatola vuota.
Le perplessità sul progetto sono sostanzialmente due: la prima riguarda coloro convinti che il destino del progetto sarà ineluttabilmente il medesimo del Natami; mentre altri in funzione dei vent'anni ormai trascorsi dagli ultimi Amiga ritengono che tutto ciò resterebbe al più un interessante esercizio di stile senza un particolare mercato, in quanto oggi quasi nessuno sviluppa più software per questa piattaforma defunta.

Amiga nel mondo del Retrocomputing ha la scena più sterile in assoluto, persino peggio dell'AtariST che già fu un floppone all'epoca, una situazione quindi neanche lontanamente paragonabile alla florida scena C=64 e ZX Specrum, ormai considerati immortali.
Ad Amiga resta "solo" l'ottima demoscene,  per la quale è però un inviolabile codice d'onore quello di non programmare hardware potenziati, ma solo chipset originali ecs/aga e cpu 68k (altro che i router del mondo OS4)

Nulla da fare quindi...

Con ogni probabilità, l'effettivo impiego del prodotto finale TINA (dal costo finale ipotizzabile a non meno di 300€) non sarebbe dissimile da quello gratuito e molto più prestante ottenuto tramite emulazione Amiga su sistemi desktop ordinari, dove i limiti grafici AGA vengono superati dall'Rtg esibendo dei Workbench OS3 FullHD molto veloci (Amikit

Lo stesso sistema operativo Aros Vison 68k non credo possa rivelarsi un particolare incentivo, perché oltre al fatto che esso è già fin da ora usufruibile (gratuitamente) tramite emulazione, è altresi disponibile Icaros x86, vale a dire la migliore e inarrivabile incarnazione di Aros esistente. Condiamo il tutto con la terrificante crisi economica che spinge sempre più le persone a tagliare tutto quello che non è utile alla sopravvivenza per servire la bella frittata nel piatto dell'idea dei cloni Amiga...
La risposta della propaganda “Tinista” ai pesanti dubbi sollevati è che ci vorrà del tempo (e fin qui ci arrivavo anch'io) e soprattutto viene posta a garanzia della finalizzazione del progetto la necessità assoluta dell'azienda produttrice che questo arrivi in porto (per questioni interne... alias fatti loro). Nient'altro... tra le altre cose non ho idea quale sia questa azienda, quindi non chiedetemelo.

Il Sondaggio avviato sulla pagina facebook del blog
Premesso che tutti si augurano una riuscita del progetto e che nessuno ha intenzione di negare a Tina un sincero in bocca al lupo, nonostante le serie perplessità sul senso stesso dell'operazione (purtroppo nell'ambito Amiga regna un tale fanatismo che basta mostrarsi scettici per essere subito apostrofati come troll), mi permetto soltanto di sottolineare che le penose vicende Amighiste da diversi anni sembrano ormai le puntate di una stucchevole soap opera... ci manca solo che qualcuno decida di iniziare a mandare in onda le repliche di 1000 puntate già viste.


Commodore Computer Blog rivolge ufficialmente al team del progetto TiNA le seguenti domande:

  • Qual è l'azienda che cura lo sviluppo di TiNA e perché preferisce restare incognita?
  • Realmente vi aspettate che questo prodotto abbia un mercato e possa rappresentare la rinascita di una piattaforma morta circa alla metà degli anni 90?  Se si, su quali elementi basate questa convinzione?
  • L'emulazione (gratuita) su attuali pc x86 batterà TiNA in ogni campo, specie se non verrà sviluppato software esclusivo per TiNA e per le sue caratteristiche Hardware. Aros Vision è usufruibile anche via emulazione ed esistono diverse distro Aros x86, alcune persino ibride linux. Gli sviluppatori della scena Aros (come visto già abbastanza oberati di lavoro) supporteranno TiNA? Sono entusiasti come voi del progetto?
  • Intendete presentare un prodotto completo di case, manuali e package: quanto verrebbe a costare? 
  • Non sarebbe meglio varare un progetto open source senza questi personalismi e con una più costante informazione sullo sviluppo, magari tramite un banalissimo blog? 
  • Che tempi avete ipotizzato per il raggiungimento del risultato?
(domande aggiunte  il 25/05/2013)

Non si è fatto attendere più di qualche minuto il rifiuto ufficiale del team TiNA che non risponderà a nessuna di queste domande. Il team TiNA ritiene sostanzialmente che i molteplici dubbi e di conseguenza le domande su questo progetto non siano autentiche, ma semplicemente opera di Trolling. Un po' come accadeva quando veniva pesantemente criticata Aeon negli anni da essa impiegati per lo sviluppo del fallimentare AmigaOne X1000. (un progetto di natura totalmente diversa a TiNA, ma molto simile sul lato propagandistico, sia per i toni entusiastici utilizzati, sia per la reazione alle critiche subite). 
Come sempre (ormai è quasi diventato un motto del blog) lascio ai voi lettori ogni interpretazione...

mercoledì 3 aprile 2013

Apulia Retrocomputing: non per pidocchi, ma per 10 piccoli Amighisti...





In passato ho già parlato di alcune interessanti manifestazioni e piccoli musei volti a preservare il ricordo dell'informatica vintage mediante l'esposizione di tante storiche macchine commercializzate negli anni 80 e 90. In questo post farò altrettanto, ma in un modo leggermente diverso e più complesso, come d'altronde il particolare titolo lascia già intuire. Come spiegato nell'ebook pubblicato da C.C.B nel mese di febbraio, esiste una singolare eccezione nell'uniforme e ormai diffuso interesse per l'informatica d'annata, e cioè la "scena" Amiga (dannata). Se non avete letto il saggio gratuito: "Amiga, da informatica a religione", consiglio d'interrompere la lettura di questo post e di  ripresentarvi preparati.

Era facile intuire che ciò avrebbe sollevato un polverone nei forum legati alla scena Amiga e in particolar modo al sistema operativo OS4; tuttavia è meno immediato comprendere il collegamento tra l'opera e una manifestazione di retrocomputer avvenuta il 23/24 Marzo (non so se verrà replicata) che pare essere stata interessante, anche per dei "pidocchi"...


Pediculus humanus capitis


Che centrano i pidocchi? Ormai penserete che sono ubriaco... eh no, leggete qui:

Fino all'altro ieri non conoscevo questa manifestazione né di conseguenza il suo direttivo organizzativo, un componente del quale pare essere un fervente attivista della scena OS4, che liberamente promuove nel suo Apulia RC le macchine di Acube, come la sam 460, presentandole ai propri ospiti quale evoluzione di Amiga. Su questo argomento e sull'inesistente parentela tra Amiga e il mondo OS4, ho già pubblicato il suddetto eBook che ha attirato su di se, non tanto critiche o dubbi, ma solo pesanti insulti e tutto il peggio che il mondo integralista dei neo amighisti era in grado di proferire.
Tra i seguaci del culto neo amighista, l'organizzatore di Apulia RC, presente con il nick Tlosm nel forum amiganews.it, è stato aizzato da una menzogna del noto (nell'ambiente) Cip060, quest'ultimo è un personaggio molto aggressivo e semi analfabeta che da innumerevoli anni bazzica 24h su 24 in questi piccoli forum Amiga, forse perché del tutto privo di una vita sociale, lavorativa e privata; tollerato credo per una questione prevalentemente umanitaria... un individuo sboccato, incivile e verbalmente violento che tra le altre cose ha sviluppato una feroce ossessione contro il sito nonsoloamiga.com (NSA) e contro alcuni appassionati di Amiga tra cui il sottoscritto, come provano le prime pagline di questo thread su amigapage
Tlosm, anziché verificare con i propri occhi la falsità che gli era stata riferita dal Cip060 sul forum pubblico amiganews.it, riguardo un'inesistente denigrazione di Apulia RC su NSA, ha invece perso improvvisamente le staffe, cogliendo l'occasione per attaccare a testa bassa in modo violento e oltremodo scurrile 
  • L'intero website NonSoloAmiga.com, fondato e frequentato da appassionati di tecnologia vintage (al pari di Tlosm), che non disdegna una critica a 360° su tutto il panorama informatico 
  • La mia persona in quanto autore dell'eBook incriminato ed utente NSA
  • L'admin di NSA che ha deciso di pubblicare la notizia dell'eBook in modo autonomo
  • Un altro utente di NSA, Seiya, che ha criticato: non la manifestazione Apulia RC in se, ma solo un singolo passaggio del reportage di essa su amiganews, cioè la parte relativa alla presunta reazione entusiastica del pubblico alla visione della sam di Acube; un passaggio questo ritenuto dall'utente Seiya volutamente esagerato e irrealistico nonché dettato dalla voglia di  Tlosm di accattivarsi il favore degli stessi utenti OS4, notoriamente fanatici e dediti a una sorta di evangelizzazione del loro culto. Interpretazione questa sulla quale sono anche perfettamente d'accordo.
A niente sono valsi i tentativi di riportare l'organizzatore di Apulia RC alla ragione, da parte di altri utenti iscritti sia su Amiganews che su NSA, i quali invitavano l'infuriato soggetto a prendere coscienza del fatto che la sua iniziativa non era stata assolutamente denigrata nel forum non solo amiga. 
In poche parole partendo dal nulla, in quanto nessuno aveva benché minimamente criticato l'iniziativa su esposta, anche perché gran parte degli utenti di NSA, come me, non erano neanche a conoscenza della sua esistenza, l'organizzatore di Apulia Retrocomputing dopo aver letto questo thread di NSA del tutto privo di offese a lui o al suo lavoro né a chicchessia, si è lasciato andare al più classico exploit del neo amighista fondamentalista in questo topic di amiganews.

Se io visitatore, giungo in un piccolo museo o manifestazione organizzata come tale, non mi aspetto di trovare solo plastica e circuiti, ma anche competenza, obiettività, conoscenza storica, serietà, credibilità e una certa dose di qualità nerd. Possiamo intendere un museo di retro computer come "derivato" di un museo della scienza...
Mi auguro che quantomeno Apulia Retrocomputing non sia stato carente da questo punto di vista e quindi scollegato con il pessimo spettacolo pubblico offerto dal suo organizzatore in questa circostanza.

Per i modi grevi e scurrili lascio invece, come al solito, ogni interpretazione al lettore; ricordo soltanto che in questo periodo storico quanto si scrive pubblicamente sul web ha un certo peso nella valutazione finale dei fatti e delle persone; importanti testate giornalistiche a livello nazionale stanno sempre sul chi vive in attesa di un tweet o di un aggiornamento facebook. Persino delicate questioni politiche sembrano ormai appese a situazioni del genere. Basterebbe un minimo di serietà e coscienza per rendersi conto che mantenere un profilo pubblico serio ed aperto, è di fondamentale importanza per chiunque abbia tra le proprie attività qualcosa che interessa un pubblico, grande o piccolo che sia, e che di conseguenza non sarà infine immune a critiche.
Chiaramente alcuni admin del forum NSA si sono sincerati della situazione e hanno provato a spiegare due cose molto semplici, la prima che non vi era stata nel loro forum nessuna denigrazione di Apulia RC, la seconda che il sito NSA non è comunque identificabile con i suoi singoli utenti. Ma anche questo tentativo di ristabilire la verità e la calma è andato a vuoto e il Tlosm ha continuato imperterrito a dare del pidocchio a destra e manca, gongolandosi con atteggiamento puerile e infantile dell'effetto dei suoi epiteti, tra cui anche delle 8====D "minchie" scritte e riscritte in versione letterale (otto uguale uguale uguale D), probabilmente credendo che ciò potesse passare per una forma "elegante" di presa in giro, anziché per la pessima e volgare esternazione quale essa è... un comportamento semplicemente indegno di qualsiasi forma di civiltà regolata sul web dalla netiquette.

Tra le varie accuse rivolte in modo più o meno diretto all'intero forum NSA o ai suoi utenti, di cui molti non iscritti al forum Amiganews o da esso bannati per la censura praticata in quell'ambiente, c'era anche quella di essere buoni solo a criticare e a non concludere nulla; eppure abbiamo l'utente NSA Seiya autore di uno sterminato video database sul software vintage ospitato nello storico Amigapage, anni di certosino lavoro per una quantità di video superiore a quella esistente su youtube in merito al retrogaming, e soprattutto ordinata in modo razionale e di semplice consultazione:

Retro Trailer

Esistono alcune attività e progetti in corso degli utenti NSA riguardanti anche il retrocomputer

Un admin di NSA ha mostrato all'azienda Havok (nome noto per gli amanti dei videogiochi) una demo fisico-matematica leggera e precisa eseguita addirittura da un C=64

Anche io, utente NSA, sono autore del presente blog che a volte in pochi giorni ottiene più visitatori di quanto il sito Apulia RC ha avuto in 10 mesi.

Su NSA albergano sviluppatori Indie di giochi, addirittura per lo stesso OS4

Insomma potrei allungare la lista a piacimento per smentire le pesanti asserzioni dell'organizzatore di Apulia RC, nei confronti di non solo amiga e dei suoi utenti... che infine hanno risposto con alcuni manifesti satirici dell'utente Lucommodore



Veniamo ora ai 10 piccoli amighisti, parafrasi/citazione del capolavoro di Agatha Christie.
Amiga negli ultimi vent'anni significa fondamentalmente una crescente e irreversibile frammentazione, defezioni, perdita degli originali interpreti di quell'epoca d'oro, sparpagliamento degli stessi resti, marchi e proprietà intellettuali di Commodore. Un calderone nel quale ribolle una sterile scena che mai ha smesso di suddividersi, e poi ancora ri-suddividersi, per giungere all'attuale poltiglia molto lontana da altre solide realtà informatiche vintage unite e vive, come ad esempio quella del leggendario C=64. E' più che evidente che questo ridursi in gruppi sempre più piccoli stia diventando ormai quasi atomico, individuale. Anziché  esistere una comunità di amighisti che si attenga alla storia e ai fatti, ecco che anche il singolo individuo, il neo amighista, si sente ormai prossimo a essere l'ultimo della specie e quindi autorizzato a indicare quale amiga qualsiasi tecnologia che gli passa davanti basta che su essa giri  OS4. Questo stadio terminale della scena Amiga, che vede due aziende piazzare poche decine di unità hardware l'anno, di router ppc modficati ad uso desktop, sembra proprio l'ultima di una sequenza di morti/uccisioni,  prima Commodore, poi chi ha acquistato i resti di Commodore, poi chi ha acquistato i resti di amiga, poi il buon senso e così via finché non resterà più nulla...

Quindi approfitterei di questo post per lanciare un ultimo appello per un ritorno al buon senso, dato che essendo tutti appassionati di computers degli anni 80, iniziamo anche ad avere una certa eta. Ricordo infine che ingiurie e diffamazioni sono tutti reati perseguibili penalmente, più di una volta si è lasciato correre in nome del ricordo dei tempi nei quali tutti giocavamo a sensible soccer o quando in piccoli team tra amici e compagni di scuola, eravamo magari intenti a realizzare l'impossibile sogno di creare un gioco. Ma a tutto c'è un limite... anche alle passioni. Invito quindi tutti gli appassionati di OS4 a promuovere l'oggetto del proprio culto basandosi più sulle eventuali qualità informatiche di questo prodotto, reali e non immaginarie, e non sul fervore fondamentalista che ormai li ha resi una tristissima visione a qualsiasi occhio estraneo.

Aggiornamento #1 (07/04/2013)

Evidentemente l'appello finale al post per un ritorno al buon senso è rimasto inascoltato. In tutta questa faccenda la pubblicazione dell'eBook sembrerebbe aver aperto una sorta di vaso di pandora; l'organizzatore di Apulia, anziché contattare prima NSA e poi il Blog per eventuali chiarimenti o per delle sue scuse formali (che avrebbero potuto appianare tutto), ha nuovamente scelto una sede differente ed estranea, in questo caso il pacifico forum amigapage, regalando nuovamente uno spettacolo incivile e deplorevole (persino chiamando in causa un altro componente del direttivo organizzativo), come potete constatare da questo link (a partire dalla terza pagina del thread che in origine riguardava l'x1000 e il suo attuale prezzo di vendita che con accessori raggiunge la folle cifra di 3500 euro per un computer paragonabile ai PowerMac di 10 anni fa)

ecco l'intervento di Tlosm su amigapage prima della sucessiva moderazione:
"Scrivo qui perché su altri lidi non scrivo..Sul mio Amiga 4000 che son certo i bimbominchia che fanno blog sputa sentenze senza avere ne fare ne provare non hanno ho il workbench 4.1.6 che funziona a dovere...Anche sulla mia sam 460ex ho il workbench 4.1.6 che funziona da sd ... I bimbominchia hanno almeno un workbench che non sia solo emulato? Ne hanno mai visto uno reale? Oppure son bravi solo a scrivere cazzate pari a barzellette su degli pseudo libri che sembrano essere stati concepiti da soggetti borderline o maniaco depressivi privi di fondamento storico filosofico, perché Amiga e' una filosofia non una religionee se non capite la differenze pazienza....se le sam sono router allora le Amiga sono f55 visto che veniva usata questa cpu per gestire l'elettronica degli stessi... E le ps3 son mega server.Io non ho mai visto router con sata pcie pci controller ... Al massimo o visto clusters così .
Se siete così bravi a scriver male di gente che crede in quello che fa e lavora mi fareste la cortesia di mostrarmi effettivamente cosa sapete fare voi??vorrei vedere un vostro hardware un vostro os non boiate psicotiche che vi auto elogiate o auto pavoneggiate ...
Quando saprete fare di meglio allora dimostrate e sarete giudicati per questo se no ... Pigliate le vostre lingue e mettetele (... Scegliete voi il posto più consono)
An ps io sono amighista da 20 anni ho iMac 27 i7 , ho una decina di pc , ho rasberripi, ho delle Amiga ultra accelerate ho delle console vintage e anche molto rare ho Xbox , ps3, 360, game cube , Wii e wii uHo la sam 460 e anche l'ipad .Lavoro in banca ho una moglie e una figlia .... Ma voi cosa avete apparte le lingue?????"
Attenzione: Successivi contatti con gli organizzatori di Apulia Retrocomputing hanno evidenziato che questi erano fondamentalmente estranei e ignari dal comportamento tenuto dal collega/amico che ha causato una pesante situazione di attrito nella dimensione degli appassionati di Retrocomputer e informatica Vintage, specie nella scena Amiga, il quale è stato invitato dagli stessi forum Amiganews.it e Amigapage.it a non procedere oltre con le sue offese.
 

giovedì 21 marzo 2013


E' rimorta Commodore...?

 


Chi ha seguito il Blog sicuramente conoscerà le vicende in esso narrate e relative all'azienda Commodore USA. A partire dalla triste notizia della morte del CEO Barry Altman avvenuta ad inizio dicembre 2012 e divulgata a gennaio di quest'anno, non si sono avute più informazioni certe (neanche rumors) sul destino dell'azienda C=USA. Anzi, come a dare un segno negativo sull'eventuale prosieguo della loro impresa, il  forum pubblico è stato messo offline così come lo stesso shop.
Tutto è rimasto praticamente congelato: non è avvenuta la pubblicazione del C=OS 2 e neanche avviata la produzione dell'Amiga 1000x, tanto meno varato alcun progetto per una linea Amiga all in one. Dunque in attesa di qualche risposta ufficiale, che a questo punto potrebbe persino non giungere, possiamo sinceramente chiederci se sia giunta l'ora di porre nuovamente le bandiere a mezz'asta, magari pensando a un diverso futuro dei marchi Commodore ed Amiga, che non sia il definitivo oblio commerciale.

mercoledì 6 marzo 2013

Amiga Boing Ball 3D Remake


E' inutile stare qui a spiegarvi cosa sia la Boing Ball, forse in assoluto l'icona più abusata della storia Amiga e nata nel 1984 per mostrare le capacità della tecnologia Lorraine in procinto di essere presentata a un'importante fiera di elettronica per attrarre investitori (Atari e infine Commodore.)
Questa demo è stata in seguito programmata per tante alte macchine incluso l'8 bit di casa Commodore; quindi rivisitata su iOS,
Mentre su AmigaOS 4 è stata programmata una versione in pseudo 3D tramite il compositing dei driver 2D, si tratta di una patetica "tech demo" realizzata per l'AmigaONE x1000, simulando la prospettiva, data la grave mancanza di driver grafici 3D per l'OS di Hyperion... 
Quindi un vero remake moderno come dovrebbe essere realizzato? Ormai da parecchi anni la grafica bitmap ha lasciato il passo ai poligoni, agli shader e a tutte quelle amenità che oggi ci deliziano nei videogiochi. La dinamica della sfera dovrebbe essere gestita da un motore fisico bullet dato che essa si muoverà realmente libera nelle tre dimensioni, per tanto conviene anche inserire più boing ball in modo da ottenere un moto più complesso con urti e movimenti, traslatori e rotatori, in tutte le direzioni.
Detto fatto, con il game engine di Blender rapidamente si giungerà al risultato del video di questa demo in real time, il primo vero remake 3D della mitica demo Boing Ball, risalente a quasi 30 anni fa, firmato C.C.B...
 
Versione 1 

 
Versione 2

 

 

mercoledì 27 febbraio 2013


Ritorna l'epoca dei computer dentro la tastiera...?

Molti nostalgici dell'epopea Commodore ancora oggi apprezzano il classico computer desktop per la sua  potenza, affidabilità e versatilità. I sistemi windows, linux ed apple consentono oggi a diverse tipologie di utenti una notevole produttività nel video editing, nel ritocco d'immagini ad alta risoluzione, nella grafica 3D, nello sviluppo di software,  oltre a intrattenere e divertire con multimedialità, web e gaming.

In ambito domestico dobbiamo soltanto scegliere una marca e modello di computer, oppure assemblarcelo con le nostre manine e infine pedalare... a prezzi sempre più bassi. L'estate scorsa ad esempio ho acquistato per 500 euro un notebook quad-core 6gb di ram, doppia gpu, dotato di una potenza computazionale che non moltissimi anni fa era riservata alle workstation.
Da pochi giorni sono finalmente entrato in possesso del mio primo Tablet, il più economico esistente in commercio e ovviamente Android. Roba che molti appassionati di questi dispositivi nonché acquirenti dei modelli più blasonati si rifiuterebbero anche di toccare... 
Dopo qualche anno passato a snobbare questa realtà ormai consolidata del mercato tecnologico, con la fascia entry level ora scesa al di sotto delle 100€ per i modelli da 7", piuttosto comodi da maneggiare e da riporre dentro un borsello... ho deciso di dotarmi di un simile marchingegno cinese per quelle poche esigenze di navigazione fuori casa, social e simili.

Devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla funzionalità ed efficienza del dispositivo, ciò grazie a diverse applicazioni simultaneamente in esecuzione che mi hanno permesso di seguire una diretta streaming sulle prime proiezioni della recente tornata elettorale tramite l'app youtube, buttando ogni tanto un occhio sulla home page di un'importante testata giornalistica sull'ottimo browser opera mobile, inframezzando il tutto con rapide partitine al volatile arrabbiato (o per "diabetici" tornando in tema di politica).
Non mi meraviglio quindi che la tecnologia alla base di tablet e smartphone (arm)  stia iniziando a sconfinare anche in ambito desktop...

Come forse saprete ultimamente spopola il crowdfunding, cioè un sistema con il quale si chiede in anticipo un finanziamento sulla produzione di qualche prodotto che si riceverà in caso di esito positivo della raccolta fondi e dopo il tempo necessario al suo sviluppo.
Ecco quindi che dopo la console Ouya salta fuori anche il progetto commerciale di un keyboard pc su base Arm dual core 1.5Ghz (espandibile), 1Gb ram, gpu mali 400 quad core, sistema operativo a scelta tra Android 4, un altro os derivato da Android sviluppato dagli stessi produttori, e infine picUntu Linux.

Con un prezzo di partenza di soli 89$ (poco meno di 70€):
 


 

 

Non ditemi che l'immagine della porta espansione posta sul lato inferiore del computer, non vi ricorda nulla... 



Diversamente dalla linea Vic di C=USA (che mi auguro possa presto riprendere le vendite e adottare anche soluzioni come questa) o della Eee Keyboard pc Asus, qui abbiamo una tecnologia (espandibile) differente da quella dominante in ambito desktop delle cpu x86 + gpu Intel / Amd / Nvidia. 
Viene così a riproporsi uno scenario simile a quello degli anni 80 - 90, con dei computer "intel outside", talmente economici da essere realmente appetibili per le masse come intendeva l'indimenticato Jack Tramiel fondatore della Commodore Business Machines, dotati del sistema operativo Android, sul quale tantissimi sviluppatori indie riescono ad emergere in piccoli team o addirittura singolarmente, come avveniva negli anni 80... ciò senza precludere l'uso di un os desktop grazie a delle distro gnu/linux dedicate.
 
Qui la pagina del progetto su indiegogo...
 

domenica 17 febbraio 2013


eBook gratuito! "Amiga, da informatica a religione"

Commodore Computer Blog ringrazia le migliaia di lettori di Amiga da informatica a religione



Con questo post inauguro la nuova attività del blog relativa alla pubblicazione di eBook e altro che potranno interessare tutti gli appassionati della grande C= (ben vengano eventuali collaborazioni), si inizia subito con un tema scottante che conclude la controversa questione della critica alla cosiddetta scena Amiga Ng, finalmente inquadrata per quel che è da questo documento unico nel suo genere.


 

Potete comodamente leggerlo sul vostro browser in questo stesso post, oppure:

QUI (issuu), 
scaricarlo:
>> link diretto << (tasto destro del mouse e poi  salva con nome
>> mega <<         (potrebbe non essere accessibile) 

 

giovedì 31 gennaio 2013

Torna Flashback... precisazioni sulle avventure Cinematique

E' gradita notizia di questi giorni (post aggiornato al 11/4) che l'autore di nazionalità francese del famoso Flashback: The Quest for Identity, titolo impresso a fuoco nella memoria degli Amighisti, sta sviluppando un moderno remake dell'antico capolavoro con a disposizione un budget di 300 mila euro e del quale al momento abbiamo il primo trailer ufficiale

 
Molto interessante... ma chiaramente non è proprio il motivo per cui ho deciso di pubblicare un intero post a tale notizia. A spingermi in questa piccola retrospettiva (non la prima presente nel blog) è stata la confusione esistente non solo in merito all'originale Flashback, ma su buona parte della produzione della storica Delphine Software che tra gli altri annovera il celeberrimo Another World .

Sono esistite negli anni 80/90 una serie di avventure prodotte dalla Delphine sotto il nome Cinematique, si trattava di giochi basati sull'esaltazione dell'elemento cinematografico e quindi aventi delle trame avvincenti, una vera e propria regia per le cut scene, più l'utilizzo di tecnologie grafiche via via sempre più avanzate (Praticamente un sistema che possiamo considerare come il prototipo del videogioco moderno)

Il maggior esponente di questa serie è senza dubbio il mitico Another World, che la critica tende a considerar uno tra i più belli e importanti giochi dell'intera storia dei videogames, cioè una storia lunga oltre trent'anni.

Di Another world si sa praticamente tutto: lo sviluppo del gioco ad opera di Eric Chahi, all'epoca già autore dell'avventura grafica Future Wars, avvenne su un comune Amiga 500 dove il gioco nel '91 ebbe un successo tanto enorme che ne determino la successiva trasposizione su praticamente ogni piattaforma videoludica esistente in quegli anni.

Lo stesso Flashback... che con Another World ha in comune la sola appartenenza alla serie cinematique e dunque l'impiego di un motore grafico discendente da quello di Another World... benché non sappiamo con certezza se si trattasse di un gioco sviluppato originariamente su Amiga (ma molti indizi lo lasciano presumere), venne pubblicato anch'esso per tutti i sistemi dell'epoca divenendo un altro enorme successo commerciale e di critica (d'altronde non staremmo qui a parlarne se ciò non fosse vero).

La confusione nasce dal fatto che già molti all'epoca consideravano Flashback come una sorta di seguito di Another World a causa di un'impostazione per certi versi simile e una grafica strettamente imparentata con quella del capolavoro di Chahi. 

Il seguito di Another World in realtà esiste ed è stato prodotto per il solo Sega Mega CD nel '94 ed intitolato "Heart of the Alien". Tuttavia esso pur sviluppando la propria trama esattamente a partire dalla conclusione di A.W, con una grafica identica e persino con le stesse location, non è stato concepito dall'autore originale di Another World e resta quindi una mera operazione commerciale, per quanto magari gradevole.

Heart of Alien

A complicare la situazione c'è un secondo capolavoro di Eric Chahi, dal titolo molto simile a Heart of the Alien (seguito ufficiale di A.W) che non ha niente a che vedere con Another World a livello di trama ed ambientazione, ma che più di tutti merita il titolo di erede spirituale: 


Un gioco non in grado di replicare il successo di Another World in quanto uscito molti anni dopo nel '98 su Playstation che non era certo avara di capolavori, ma nonostante ciò Heart of Darkness offriva uno spettacolo decisamente interessante e di altissimo livello nonché assolutamente degno del precedente gioco di Chahi. Unica pecca forse la difficoltà mal calibrata... Potete rigiocarlo tranquillamente su emulatore (qui su C=OS/Linux) o su Playstation 2 - 3, come anche nativo per Pc Windows. 

Per concludere è bene accennare anche all'esistenza di un seguito di Flashback sempre su Playstation, intitolato Fade to Black, pubblicato nel 1996. Stavolta l'autore è lo stesso di Flashback (e dell'imminente remake), il gioco è uno dei primi esempi in assoluto di avventure in terza persona dentro un mondo tridimensionale elaborato in real time, purtroppo ricco d'imperfezioni grafiche oltre che di veri e propri bug, risulta parzialmente compromesso da una giocabilità non proprio eccelsa... 

lunedì 28 gennaio 2013

Amibyte rivenditore computer Commodore in Italia

In attesa di vedere quale sarà la reazione di Commodore Usa alla scomparsa del proprio CEO e fondatore Barry Altman, gli Italiani da sempre visceralmente attaccati al nome Commodore, hanno la possibilità di entrare in possesso dei nuovi modelli proposti in questi due anni da C= grazie a un rivenditore ufficiale avente sede proprio nella nostra penisola. I modelli  della linea Vic, C64x ed Amiga sono in vendita con delle configurazione adatte a diverse esigenze e vendute insieme al C=OS come sistema operativo potendo anche optare per Windows su richiesta.


 






Per maggiori informazioni è possibile contattare Amibyte a questo indirizzo mail o al relativo profilo facebook.
Ricordo sempre che questi modelli oltre ad essere degli ottimi personal computer moderni ed efficienti, dotati di un ottimo sistema operativo, resteranno in ogni caso nel tempo, qualunque sia il destino di C=USA, quali modelli ufficiali Commodore Vic 64x ed Amiga. Per tanto il valore aggiunto potrebbe rivelarsi un giorno non indifferente...

giovedì 17 gennaio 2013


Morto Barry Altman il fondatore di C=USA

Purtroppo il silenzio degli ultimi mesi da parte di C=USA, l'accumularsi dei ritardi e infine la sospensione delle vendite celava qualcosa di ben peggiore rispetto a qualsiasi problema tecnico. Il coraggioso fondatore dell'azienda statunitense, noto per aver provato a rilanciare il brand Commodore e Amiga assenti dalla scena e dal mercato da moltissimi anni, è deceduto a inizio dicembre all'età di 63 anni.

Il laconico messaggio del CTO di C=USA sul forum C=USA riporta:

We are saddened by the loss of Barry S. Altman (founder of Commodore USA and designer of the C64x), who died on December 8, 2012 after a courageous, year long, battle with cancer. His passion for Commodore, his optimism and can-do attitude were infectious. He will be remembered as a man of depth, warmth and intelligence and we are privileged to have known him. Our condolences and best wishes go out to his family and friends. May he rest in peace.


Chiaramente non è dato a sapersi cosa potrà accadere a C=USA dopo la scomparsa del suo fondatore e principale investitore, ma d'altronde questo è più un momento per salutare il coriaceo Barry e ringraziarlo per quanto fatto e per il suo amore nei confronti della grande C=

martedì 20 novembre 2012


Vigamus, fiere, musei e mai dire Pianeta Amiga 2012...

Negli ultimi anni sono significativamente cresciuti sul territorio nazionale diversi progetti riconducibili al retrogaming, al retrocomputing e all'esaltazione di tutte quelle caratteristiche che interessano i numerosissimi nostalgici appassionati di trascorse epoche informatiche, quindi aventi anche Commodore come ovvio attore principale.

Iniziamo la rassegna con il Vigamus di Roma, un museo informatico con un occhio rivolto anche al presente, che gode di un invidiabile successo di critica e pubblico grazie a una serie di iniziative che coinvolgono i visitatori proiettandoli in una dimensione di puro divertimento videoludico adatto a tutte le età.
Di recente il Vigamus ha omaggiato Commodore con un Memorial day al quale ha partecipato un diretto protagonista dell'epoca in cui la grande C= era capitanata dall'indimenticato Jack Tramiel, parliamo quindi di una storia narrata in prima persona da Michael  S.Tomczyk padre del mititco VIC=20




questo indirizzo troverete l'intera presentazione tradotta in Italiano, una lettura-visione strettamente consigliata a voi tutti.


Altro avvenimento appena trascorso e molto attraente per gli ex amighisti è stato il 12° campionato mondiale del leggendario Kick Off 2 (video) presieduto dal suo autore Dino Dini.


Procediamo ora a discutere di un altro Museo stavolta sito in Sicilia ed esattamente in Palazzolo Acreide provincia di Siracusa. Non troppo distante dall'infinita bellezza della più antica e storica città Italiana, potrete gustare anche della sana archeologia informatica in un museo la cui prerogativa è mostrare rare macchine funzionanti perfettamente recuperate da una fine ormai certa.

"Abbiamo deciso di realizzare uno dei progetti al quale abbiamo già dedicato 10 anni di appassionata ricerca e catalogazione: un Museo dell’Informatica Funzionante, un posto dove i visitatori, sia fisicamente sia attraverso Internet, possono usare computer storici, conoscere la loro storia, imparare i rudimenti dell’elettronica e dell’informatica e condividere un pezzo del nostro percorso. Un luogo dove preservare, riparare, conservare, digitalizzare e condividere in rete un patrimonio fatto di hardware ma anche di documentazione, software, schemi elettrici, libri e media di vario tipo."



Ricordo che se il Vigamus è un museo il cui prezzo del biglietto vale certamente quel che offre, per questo museo dell'informatica funzionante è possibile procedere a delle Donazioni  (non solo come piccolo contributo economico, ma anche con del vecchio e magari raro hardware perso nelle vostre cantine o sgabuzzini/depositi)

Un ulteriore museo dell'informatica che condivide gli stessi obiettivi e con medesima passione è presente sempre nel nostro meridione e precisamente a Cosenza

http://www.verdebinario.org/
"Verde, per il desiderio di stravolgere e correggere il rapporto dell'uomo con la natura. Attraverso una progettualità basata sulla comunicazione culturale e ambientale, si vuole promuovere la ricerca e l'innovazione tecnologica che contribuiscono alla costruzione di una globalizzazione umana, solidale e realmente sicura. 
Binario, come la più piccola unità di informazione ( il bit ) su un computer. Proprio quelle macchine che rappresentano più di ogni altra l'evoluzione scientifica e tecnologica della recente storia dell'umanità."






Anche qui è possibile contribuire con delle donazioni o diventando soci


Veniamo dunque alla manifestazione nota come Pianeta Amiga 2012 che si terrà in quel di Bologna verso fine mese.
Nonostante i dubbi che fin da subito ho avuto alla notizia del redivivo P.A. (in origine un luogo di ritrovo per tutti gli appassionati Amiga che non avevano abbandonato la piattaforma in lento declino dopo il fallimento Commodore), ho atteso la pubblicazione del programma e letto qualcosa nei piccoli forum che sostengono questa iniziativa per poterne ora scrivere sul blog.
Innanzitutto proverei ad analizzare e smontare il "a friendly place for every amigans", affermazione tutt'altro che vera e lo si dimostra facilmente innanzitutto per le dure critiche e forti perplessità che molti ex amighisti, tutt'ora interessati alla scena dei "figli" di AmigaOS, hanno manifestato:


Ma soprattutto la lettura di questo passaggio fa capire la reale atmosfera e il senso di questa di manifestazione:


dove in seguito al commento linkato che evidenzia l'errata impostazione della fiera e la sua inutilità, dato che nulla aggiunge a quanto (di non esaltante) è già visibile sul web riguardo alla scena Amiga Ng, l'autore (che è anche colui che cura Icaros Desktop) viene subito "aggredito" per tale legittima esposizione dei propri dubbi sulla manifestazione in oggetto e la mancata partecipazione ad essa per motivi personali.
Tutto ciò in un forum per altro costantemente agitato da dure polemiche e tristemente noto per essersi macchiato in passato di diverse censure e ban che di fatto hanno spaccato la scena di appassionati.

Quindi nella sostanza questo pianeta amiga è poco più di una vetrina per la promozione dei computer Sam XXX dell'azienda italiana Acube, che appartengono a quella categoria di router modificati ad uso desktop discussi in post come questo e questo, sui quali poco altro ci sarebbe ormai d'aggiungere. 
Ciò non significa che P.A. sia stato chiuso a qualsiasi altro tipo di mentalità o realtà (e qualcosa di diverso sarebbe anche presente in fiera), ma semplicemente che di questo Pianeta Amiga non importa un granché a chiunque sia al di fuori della ristretta cerchia degli utenti-fanatici dei sistemi Ng, da tempo sprofondati in una sorta di irreversibile ghettizzazione. In pratica si tratterà di un ritrovo per alcune decine di vecchie conoscenze e non so fin quanto legittimamente sotto il nome Amiga. (Ricordo che il marchio Amiga è proprieta di Amiga Inc e non di Hyperion o Acube) 

Notare come l'organizzazione della fiera (ripeto, principalmente una vetrina promozionale per le macchine commerciali su descritte) pare persino contare su delle donazioni e contributi economici da parte dei partecipanti, in stile onlus, e quindi non risultare interamente a carico dell'azienda che ne avrà invece un diretto beneficio pubblicitario, ciò vale anche per l'organizzazione stessa di un torneo di sensible soccer ancora senza nessun dettaglio più preciso e ufficiale (il campionato mondiale tenutosi a Milano di kick off 2 contava sedici postazioni Amiga, fra A500 e A1200, giusto per fare un esempio o eventuale paragone...)

Fate un po' voi ed in ogni caso buon divertimento... :-)

Chiunque fosse a conoscenza di altri musei o fiere in Italia come quelle discusse in questo post può segnalarle qui, via mail o sulla pagina Facebook e verranno inserite come aggiornamenti.

martedì 13 novembre 2012


Castle Eternity Blender Game

 

Breve post per segnalare soltanto l'inaugurazione di un sub blog dedicato ai lavori sul remake del classico a 8 e 16 bit Castle Master già discusso in questo post e interamente sviluppato con Blender 2.6x.


A voi anche il primo teaser ufficiale e a risentirci (presto) per nuovi post sul mondo C=

martedì 18 settembre 2012


AmigaOS Sistema operativo o Culto dogmatico?

 


Attenzione, una visione più ampia del tema trattato in questo post è disponibile con l'eBook gratuito:  "Amiga, da informatica a religione (1985-2013)"
Durante l'acceso dibattito scaturito nel topic di un forum amighista dedicato al C=Amiga MINI, una minoranza di utenti/simpatizzanti AmigaOS 4.x (OS4) & AmigaONE, hanno esibito con orgoglio la loro definizione/dogma di Amiga...

Amiga è quel computer capace di eseguire nativamente AmigaOS,

...che consentirebbe di tracciare una presunta e sostanziale evoluzione di Amiga a partire dal fallimento Commodore fino ad ora (anche se sottoforma di pseudo nicchia del mercato tecnologico). 
Nonostante gli ex utenti Amiga al mondo (forse milioni di persone) da molti anni credono finita, terminata, morta, conclusa, la storica piattaforma informatica varata da Commodore, alcune centinaia di persone tra miliardi di esseri umani informatizzati, sostengono invece il contrario indicando un insieme sconnesso di computer detti AmigaONE come evoluzione diretta e coerente di Amiga sotto ogni aspetto a cominciare da quello tecnico e informatico.

Vediamo un po' allora che genere di coerenza è quella di questi fanboy OS4...

I sistemi operativi noti come Amiga OS sono i seguenti:

1) il Workbench di Commodore dalla release 1.x alla 3.0 (68k) (in seguito aggiornato al 3.1)
2) Amiga OS 3.5 e 3.9 (68k) (dalla release 3.5 il Workbench ritornò ad essere il nome del solo ambiente Desktop, e l'OS rinominato in AmigaOS)
3) AmigaOS 4.x (PowerPC) (tutte le versioni prodotte da Hyperion per una gamma di sistemi dotati di cpu PowerPC)

Gli OS dei punti 1 e 2 sono stati scritti per l'hardware classic (68k), cioè per gli Amiga strettamente attinenti ai modelli progettati e prodotti da Commodore (infatti gli unici universalmente noti e accettati come degli Amiga).

Trattandosi di un ovvio dato di fatto, per tutte queste release di OS3 vale la corrispondenza biunivoca tra: 

computer in cui AmigaOS è eseguibile nativamente <=> Amiga

Il dogma diviene una definizione non inesatta ma inutile e ridondante (ci sarebbero anche i cloni hardware come minimig e una recente nuova versione aga, ma questi esulano dal discorso e dai ragionamenti del post)

Arriviamo ora al controverso OS4 PPC, la cui storia è molto travagliata nonché caratterizzata da diverse battaglie legali e della quale al momento ci interessa solo il fatto che la software house produttrice Hyperion è in possesso del codice originale OS3 fino alla versione Workbench 3.1 (non è perfettamente chiaro però se e quali parti del codice di Aos 3.9 siano il loro possesso)

Quindi sappiamo che i sorgenti originali sono certamente nelle mani di Hyperion; un fattore che nella suggestione complessiva dei fans OS4 avrà l'importante ruolo di feticcio...

L'evoluzione informatica negli ultimi vent'anni ha mandato al macero in ambito desktop le architetture 68k e PowerPC, proclamando vincitrice quella Intel x86, con una recente un'avanzata di Arm che inizia a entrare in questa dimensione grazie ad economicissimi computer sempre più prestanti, dai consumi estremamente contenuti e operativi grazie a delle distro Linux dedicate.

E' utile sottolineare a questo punto che non mai è stato prodotto da Commodore alcun computer su architettura PPC e neanche esiste traccia di suoi progetti in tal senso.

Alcuni programmatori a conoscenza delle complesse vicissitudini delle “reliquie” Amiga, come ad esempio il codice originale di AmigaOS in questione, non hanno problemi a capire e spiegare il perché di una quasi completa riscrittura del sistema operativo OS4 nonostante i sorgenti posseduti da Hyperion...

Non c'è alcun bisogno di conoscere il codice originale per rifare o realizzare elementi chiave di un OS, astraendolo dall'architettura originale, sul quale esiste ed esisteva una vastissima documentazione tecnica fin dai tempi di Commodore.

Infatti OS4 è stato preceduto da due sistemi operativi analoghi come Aros e Morphos, il primo progettato con lungimiranza per non dipendere in modo stretto da una particolare architettura Hardware e l'altro per sistemi PPC come i Mac Apple G4 ... 

Negli anni in cui infuriava una guerra fraticida tra questi figli di AmigaOS, i fans OS4 hanno sempre provato a rafforzare le proprie convinzioni di Purezza Superiore basandosi sul fatto che solo il loro sistema operativo potesse legalmente chiamarsi AmigaOS, nonché l'unico ad avere uno stretto legame con il precedente OS3 grazie ai sorgenti originali a disposizione di Hyperion.
Infatti senza l'oggettiva definizione di una stretta parentela tra OS4 ed OS3 che ponga OS4 più vicino al "predecessore" rispetto agli altri due OS Amiga Like... il core business di Hyperion sarebbe in ultima analisi fondato sul mero sfruttamento del marchio “AmigaOS” in loro possesso. 
Sebbene quest'ultima critica era tutto sommato sopportabile, essa è divenuta insostenibile da quando in campo è scesa C=USA riunendo i marchi Amiga e Commodore nel suo piano di rilancio ampiamente trattato in questo blog.
C=USA è rapidamente divenuta il peggior incubo di questo piccolo gruppo di individui intenti a sostenere delle idee sempre più inverosimili...

(Ad esempio mesi fa in uno dei mille forsennati tentativi di screditare C=USA, una manica di neo-amighisti talebani si erano convinti, partendo da una vecchia pagina web non aggiornata da anni, che i marchi Amiga giacessero effettivamente in stato di abbandono e quindi acquistabili ad una cifra irrisoria; il più stolto di tutti credeva anche di poter rivendere il tutto a C=USA ad un penny il tutto per puro sfregio...)

Il codice di OS4 è chiaramente closed e non si può quindi curiosare su cosa ci sia dentro, tuttavia la logica, insieme a una serie di dati storici, aiuta a capire che fondamentalmente questo legame con OS3 riguarda principalmente la clonazione della sua struttura e riproposizione della “filosofia" (un legame analogo esiste anche in Morphos e Aros, con alcune caratteristiche comuni come ad esempio la compatibilità a livello di api con OS3).
I sostenitori OS4 ai quali evidentemente nulla importa di affacciarsi alla modernità, non vogliono (e non possono) rinunciare all'idea di un tangibile ed esclusivo cordone ombelicale tra OS4 e OS3, pena il crollo dell'intero costrutto mentale che (non si capisce perché) queste persone portano avanti quotidianamente da diversi anni, fino a quella che pare essere ormai divenuta una religione informatica.

Purtroppo per loro, gli adepti del culto dogmatico AmigaOS, a supporto delle proprie tesi non hanno esibito altro che un irrilevante giudizo di gradimento verso OS4 da parte di uno dei creatori dell'originale Aos, un OS risalente ad oltre un quarto di secolo fa... 
Un giudizio di gradimento dunque. Non un'analisi tecnica... ma fumo negli occhi. Risultando persino offensivi nei riguardi di chi aveva provato con calma e pazienza a riportare Amiga in un dibattito quantomeno di natura informatica.

Per tanto il filo al quale gli utenti più fanatici di OS4 restano aggrappati per rispettare il Dogma Supremo di partenza, più che sottile a questo punto appare del tutto immaginario. E d'altro canto non sarebbe neanche comprensibile quale vanto possa mai essere per OS4 uno stretto legame nel 2012, fino al livello dei sorgenti, con un sistema operativo tanto antico e creato per le risorse hardware di computer vecchi fino a oltre 20 anni fa (motivo per cui os4 è stato infatti totalmente riscritto), ma si sa che negli ambienti fondati su un dogma la ragione e la logica non sono certo di casa... da qui capirete facilmente il perché dell'immagine scelta per questo post (qui  in versione wallpaper FullHD).

Il busines degli AmigaONE di fatto si basa sull'applicazione di stickers su Hardware obsoleto mal supportato di volta in volta da Hyperion con il suo OS4 e cioè dei computer PPC  con il peggior rapporto prezzo/prestazioni della storia dell'informatica, che nulla hanno da spartire con i Commodore Amiga originali.

Secondo la definizione/dogma fin ora trattata se Hyperion realizzasse un porting di OS4 per una qualsivoglia architettura X questa diverrebbe istantaneamente Amiga (fosse anche l'hardware di una stampante multifunzione o di un tostapane) e a ruota una qualche improvvisata azienda potrebbe apporre l'adesivo AmigaONE... e tanti saluti all'evoluzione diretta e coerente da Amiga Classic ad AmigaONE professata fin'ora dai ministri del culto.

Tale ragionamento spiega il perché Hyperion mai procederà ad un porting di OS4 su x86, visto che il loro business trova ragion d'essere anche e soprattutto grazie alle convinzioni di natura dogmatica dei propri clienti, tra le quali rientra anche una sorta di antico odio e rivalità verso l'architettura Intel evoluta, economica e prestante.

Alla luce di ciò divengono molto più che grottesche le critiche storicamente rivolte a C=USA da parte dei sostenitori OS4, dato che C= impiega Hardware mainstream attuale e pienamente supportato dal C=OS Linux...  oltretutto un Hardware dove può essere eseguito Aros nativamente e/o in macchina virtuale. gettando così al macero anche OS3, considerato che Aros ha conquistato pure gli originali Amiga 68k con tanto di un nuovo kickstart open source.

Per liquidare questa sorta di delirante e patetico misticismo dei fanboy AmigaOS ed AmigaONE e fare un discorso conclusivo più serio, possiamo prendere a riferimento Apple e capire da essa che uno stretto legame tra hardware di epoche differenti neanche in quel caso esiste... la casa di cupertino nell'ovvio intento di produrre macchine competitive è passata seguendo l'evoluzione tecnologica per le famiglie di cpu: 68k, PPC, X86, con relativi stravolgimenti del sistema operativo MacOS e che ora ha creato un ecosistema dove iphone, ipad (iOS) stanno diventando di importanza cruciale secondo un raffinato business model che potrebbe mettere in crisi lo stesso computer generico, influenzando pesantemente l'operato della concorrenza (qualcuno ha detto windows 8 e Ubuntu?).
Quindi, in qualsiasi modo la si pensa, negare la parentela tra hardware attuali (C=AMIGA, AmigaONE etc) con gli unici e veri Amiga di 15/25 anni fa è solo un atto di obiettività non mirato a compiere discriminazioni o peggio denigrazioni, in quanto come logica e fatti dimostrano restano tutte realtà oggettivamente aliene ad Amiga e legate a quella dimensione originale soltanto grazie al mero sfruttamento di marchi.

Cosa realmente agli occhi dell'utente finale (ex amighista o meno che sia) è importante per arrivare ad un giudizio finale? A mio parere trattandosi di computer generici, oltre al feeling finale che include anche elementi estetici e di forma (Apple docet), bisogna tenere conto soprattutto del software disponibile, dello stato evolutivo dell'os impiegato e quindi del rapporto prezzo/prestazioni (tutte caratteristiche nelle quali gli amiga originali eccellevano)

Se invece se ne vuole fare una questione di "credo" o "sentimentale"... ok... ma i sentimenti non alterano i risultati oggettivi dei bench e non portano a uno sconto sul prezzo finale (anzi... può portare a prezzi fuori ogni logica del mercato, mode incluse, come l'assurdo e fallimentare AmigaOne X1000 ha inequivocabilmente dimostrato)








Page 19, 20 and 24 (above once again page 26 and 27 about a few Microsoft Word clones to Amiga) of the *highly interesting* and *high quality* mag Amigaville issue 1 was missing when the first issue was published ---- also page 21, 22 and 23  *once again* for =>better understanding<=.


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****The first prototype of an Amiga computer => the original <= Lorraine was developed 1982-1984 *demonstrated 1984*, and Amiga 1000 was introduced on the market in 1985 =>Amiga 500 was a huge success on the expansive and interesting multimedia ---- including both professional and amateur video production /and also music despite no internal midi port/interface/sequencer/sampler => Atari had an internal midi interface years before but Amiga used an external instead <= but that was easily solved and not a problem for those who liked to work with that kind of stuff  ---- computer market in 1987<=****.


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AMIGAVILLE ISSUE 1 =>PUBS ON THIS BLOG<=... | SOURCE | LINK

1 comment:

  1. ---- parte seconda ----
    http://www.commodorecomputerblog.com/2012/08/commodore-in-marcia.html
    ---- e precedenti ----

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